Il progetto CIRCULAR BIOCARBON mira a essere prima di tutto un modello efficiente ed efficace di economia circolare, che potrà poi essere replicato presso altri impianti in Europa. Il modello di bioraffineria sarà implementato su due casi studio: in Italia, presso la Biopiattaforma di Sesto San Giovanni e in Spagna, presso il centro di innovazione tecnologia di Saragozza. L'implementazione multi-località promuove la replicabilità del modello, testando più schemi di gestione dei rifiuti, ecosistemi e pratiche in territori differenti.
CAP è leader del caso studio italiano, con il supporto scientifico di Università Politecnica delle Marche e Università di Verona, e la collaborazione di Novamont come partner industriale. Il progetto prevede l’impiego di rifiuti umidi, pretrattati nella Biopiattaforma, e di fango di depurazione, prodotto localmente a Sesto, in un innovativo processo di co-fermentazione. Questo processo incrementa il potenziale metanigeno del fango e consente di utilizzarlo all'interno dell'impianto di depurazione, riducendo l'uso di reagenti esterni e minimizzando la produzione di scarti.
A valle del processo di co-fermentazione, sarà validato [TA1] su scala industriale un processo innovativo che consentirà di ottenere una biomassa ricca di biopolimeri, utilizzabili per la produzione di sacchetti biodegradabili e compostabili, nonché di teli per pacciamatura. Questo processo sarà integrato con una tecnologia avanzata per il recupero di nutrienti essenziali, come il fosforo, una materia prima critica, da destinare alla produzione di fertilizzanti con proprietà biostimolanti.