Il progetto NEOFOS

Recupera fosforo, rigenera con soluzioni innovative e sostenibili, crea nuove opportunità
Logo progetto Neofos

Il progressivo esaurimento delle riserve globali di fosfati minerali e la loro recente classificazione come Critical Raw Materials hanno stimolato un crescente interesse verso strategie di Urban Mining, finalizzate a una produzione locale e alla riduzione della dipendenza da fornitori extra‑europei. Il fosforo rappresenta infatti una risorsa strategica, essenziale sia per la filiera agroalimentare, nella produzione di fertilizzanti, sia per il settore automotive, in particolare per lo sviluppo di batterie litio‑ferro‑fosfato.

In questo contesto, il progetto NEOFOS mira a contribuire allo sviluppo di tecnologie innovative e circolari per il recupero del fosforo dai processi di trattamento delle acque reflue urbane, riconosciuti come una fonte locale e sostenibile di questa risorsa.

 

Info in breve

Progetto Dettagli
Inizio Progetto Inizio gennaio 2026
Fine Progetto Fine dicembre 2026
Tematica Economia circolare, Urban Mining
Finanziamento Euro 1,4 mln
Goal Sviluppare soluzioni innovative e sotenibili per il recupero di fosforo da fanghi, acque reflue e ceneri da monoincenerimento

Quali sono gli obbiettivi?

  • Sviluppo di tecnologie innovative S2EBPR per la rimozione del fosforo in impianti di depurazione esistenti
  • Miglioramento del recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri di incenerimento
  • Soluzioni facilmente integrabili e replicabili nei diversi layout impiantistici
  • Supporto allo sviluppo e alla diffusione tramite strumenti di modellazione e valutazioni di sostenibilità

 

Quali vantaggi offre il progetto?

  1. Riduzione dei costi operativi e degli impatti ambientali dei processi di trattamento e recupero
  2. Maggiore efficienza economica e minore impatto ambientale delle soluzioni adottate

Partner di progetto:

Il progetto NEOFOS è sviluppato da un consorzio composto da quattro partner, con Gruppo CAP, gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, in qualità di capofila e responsabile del coordinamento complessivo e delle attività di sperimentazione su scala impiantistica.

MM, società partecipata dal Comune di Milano, è partner operativo strategico per le fasi di sperimentazione e modellazione, mettendo a sistema l'esperienza maturata sui propri impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo.

Il Politecnico di Milano (POLIMI) supporterà le attività di modellazione e ottimizzazione dei processi di rimozione e recupero del fosforo, incluse le sperimentazioni legate al recupero dalle ceneri da monoincenerimento dei fanghi.

L’Università di Bologna (UNIBO) contribuirà alle attività di ottimizzazione a scala di laboratorio dei processi di recupero dalle ceneri, nonché alle valutazioni di sostenibilità ambientale ed economica e alla definizione dei percorsi di End of Waste.

L’integrazione delle competenze dei gestori e del mondo accademico consentirà di affrontare in modo coordinato le diverse fasi del progetto, dalla sperimentazione operativa alle analisi di fattibilità e valorizzazione dei materiali recuperati. In questo senso, NEOFOS rappresenta un modello replicabile che può ridurre la dipendenza europea da materie prime critiche, favorendo la competitività industriale e la sicurezza nell’approvvigionamento.

Foto dei loghi di: Gruppo CAP, MM, POLIMI, Università di Bologna

Siti operativi:

  • Impianti di Bareggio e Milano Nosedo: applicazione di processi di rimozione biologica avanzata del fosforo;
  • Biopiattaforma di Sesto San Giovanni: estrazione e purificazione dei sali di fosforo dalle acque reflue e recupero del fosforo da ceneri di monoincenerimento;
  • Impianto di San Rocco: recupero delle ceneri di monoincenerimento.
Immagine raffigurante il nord Italia con indicate le posizioni di: Depuratore di Bareggio, Biopiattaforma di Sesto, Depuratore Nosedo e Depuratore San Rocco. Loghi di Gruppo CAP, Università di Bologna, MM e POLIMI)