Qualità dell'acqua

L’acqua potabile è una risorsa naturale destinata al consumo umano. Per stabilirne l'idoneità al consumo occorre valutare determinati caratteri di origine fisica, chimica e microbiologica.
La città metropolitana di Milano ha abbondanti risorse grazie alla presenza di numerose e ricche falde acquifere.
L’acqua di falda, a differenza delle acque superficiali (fiumi, laghi, mare) ha il grande vantaggio di essere filtrata naturalmente attraverso gli strati permeabili del terreno. In molti casi, se prelevata correttamente e a sufficiente profondità, è già potabile dal punto di vista fisico-chimico e batteriologico e pertanto può essere distribuita senza alcun trattamento e senza l’aggiunta di disinfettanti. Le falde sotterranee sono inoltre maggiormente protette da contaminazioni accidentali; quando queste si verificano, per la lenta velocità di scorrimento della falda, possono essere tempestivamente “avvistate” e vi è più tempo per l’adozione di provvedimenti di risanamento.
 

In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con l’ATS, ci siamo impegnati ad adottare il Water Safety Plan (WSP), un modello all’avanguardia e innovativo proposto dall’Unione Europea e che diventerà presto obbligatorio in tutti i Paesi. Il progetto pilota, primo in Italia, è stato avviato sul sistema acquedottistico di Legnano che include anche i Comuni di Cerro Maggiore e San Giorgio su Legnano.


Gruppo CAP, a tutela della qualità dell'acqua potabile dell’area della città Metropolitana di Milano, effettua accurati controlli quotidiani grazie all’utilizzo di laboratori di analisi moderni e tecnologicamente all’avanguardia.
Una squadra di tecnici effettua quotidianamente prelievi di acqua dai pozzi e dalle reti analizzando il giorno stesso i campioni in laboratorio.
La qualità viene analizzata ai punti di prelievo dalla falda dei singoli acquedotti e di immissione in rete, con quasi 26.000 prelievi all'anno. Sono circa 730.000 invece, le determinazioni analitiche che vengono portate a termine annualmente su diversi parametri chimici e microbiologici.
Il giudizio di idoneità dell'acqua destinata al consumo spetta all'Agenzia di tutela della salute (ATS) territorialmente competente, che svolge le analisi di controllo periodico.
 

 

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Analisi: tabelle media ponderata per Comune

 

I principali parametri analizzati sono:

• chimici (solfati, cloruri, calcio, sodio, potassio, magnesio, nitrati, ecc.);
• solventi clorurati;
• metalli (arsenico, ferro, manganese, cromo, etc.);
• microinquinanti (diserbanti, pesticidi, prodotti intermedi delle aziende chimico-farmaceutiche, etc.);
• microbiologici (coliformi totali e fecali, enterococchi, E.Coli, etc.).

Oltre ai controlli interni effettuati nei laboratori aziendali, l'Agenzia di Tutela della Salute territorialmente competente, esegue i controlli esterni, secondo criteri generali dettati dalla Regione Lombardia in ordine all'ispezione degli impianti, ai punti di prelievo dei campioni da analizzare e alle frequenze dei campionamenti. Nel caso in cui le acque analizzate non rispettino i requisiti necessari, l'ATS, in qualità di autorità sanitaria locale, ne dà comunicazione al Gruppo CAP e proporre al Sindaco l'adozione di provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica.
Dopo aver consultato l'ATS e l'Autorità d'Ambito, il Gruppo CAP individua le cause della non conformità e ripristina la qualità delle acque erogate.
Di seguito il dato medio ponderato delle analisi effettuate in tutti i comuni relativo al primo semestre del 2016. 
 

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