Water Safety Plan

Parte da Milano, con una sperimentazione sul sistema acquedottistico del Legnanese, la rivoluzione nel sistema di analisi dell’acqua di rubinetto che d’ora in poi garantirà ancora di più e ancora meglio la qualità di ciò che beviamo in Italia.

Gruppo CAP, primo in Italia ad adottare il Water Safety Plan introdotto dalla normativa europea, ha concluso la fase pilota e ha ottenuto il via libera dell’Istituto Superiore di Sanità, che in una nota del 29 dicembre 2016 ha raccomandato “l’applicazione della matrice di rischio elaborata nel modello proposto ad altri sistemi acquedottistici”. Una sorta di benchmark per le future implementazioni in tutto il paese.

Tecnologie all’avanguardia, ricerca universitaria, e soprattutto un approccio completamente nuovo, trasversale e multidisciplinare, si sono intrecciati quindi in una intensa sperimentazione sul campo: il risultato è il Water Safety Plan (in sigla WSP), un modello già previsto dalla legislazione europea e la cui adozione diventerà presto obbligatoria nei singoli Stati. La sperimentazione è stata condotta grazie alla collaborazione con Università, centri di ricerca, autorità sanitarie e ambientali, enti locali.

L’adozione del Water Safety Plan rientra nelle azioni previste da Gruppo CAP con il programma CAP21, e ha richiesto uno sforzo considerevole, che ha anche permesso all’azienda di contribuire concretamente alla discussione europea che ha portato alla revisione della Drinking Water Directive.

Il passaggio al WSP significa per il Gruppo un investimento importante in innovazione tecnologica, in ricerca e sviluppo della conoscenza. Tutto per garantire un’acqua ancora più di qualità e sicura sulla quale i controlli non sono solo puntuali e continui, come avviene già adesso, ma anche ritagliati sulle caratteristiche della falda e del territorio, anche grazie al dialogo con i Comuni e con i cittadini.

L’obiettivo del WSP infatti è rendere ancora più sicura l’acqua del rubinetto, rivoluzionando il sistema dei controlli sull’acqua potabile, con un modello che prevede un sistema globale di gestione del rischio esteso all’intera filiera idrica, dalla captazione all’utenza finale. Il nuovo approccio consente di decidere insieme alle autorità sanitarie e alle altre autorità competenti, sulla base di una concreta e puntuale valutazione dei rischi, quali parametri monitorare con più frequenza, o come estendere la lista di sostanze da tenere sotto controllo in caso di preoccupazioni per la salute pubblica.

Nei tre comuni pilota del sistema acquedottistico legnanese (Legnano, Cerro Maggiore, San Giorgio su Legnano) sono state installate sonde parametriche e analizzatori in continuo che consentono un monitoraggio costante dei dati, superando il tradizionale sistema basato su prelievi e analisi.
Inoltre, per la prima volta è stato attivato un sistema di analisi dell’acqua ai punti di prelievo degli edifici scolastici che servono acqua di rete nelle proprie mense: una garanzia di qualità in più, partendo dalle nuove generazioni.

 
Le tappe del percorso:

27 novembre 2015 si è tenuto il kick off meeting con ISS, ATS e ATO Città Metropolitana per la definizione degli obiettivi e delle attività da programmare.

Importante momento di confronto internazionale il 15 gennaio 2016 al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" con il convegno Water Safety Plan: Salute innovazione e sostenibilità nella gestione dell'acqua potabile promosso da CAP in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e con il patrocinio di Ministero per la Salute, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, ATO, Utilitalia, Confservizi CISPEL Lombardia. – Per scaricare il materiale, clicca qui 

5 e 6 aprile 2016 il Gruppo CAP ha presentato il proprio progetto nell'assemblea annuale di SWAN (Smart Water Networks Forum). – Per saperne di più, clicca qui

29 dicembre 2016 l’Istituto Superiore di Sanità ha riconosciuto la validità del progetto pilota avviato sul Sistema Acquedottistico di Legnano (in sigla, SAC), a cui fanno riferimento anche Cerro Maggiore e San Giorgio su Legnano, raccomandandone l’estensione sul territorio - Per saperne di più clicca qui

2 marzo 2017: presentazione del progetto ai cittadini di Legnano, Cerro Maggiore e San Giorgio su Legnano, con evento conclusivo venerdì 3 marzo presso il Teatro Città di Legnano Tirinnanzi – per saperne di più, clicca qui 

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