Water Safety Plan

 Il Water Safety Plan è divenuto parte integrante della legislazione europea con la direttiva 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, e concede due anni di tempo ai singoli Stati per adeguarsi alla nuova normativa.

Sostanzialmente ridefinisce il modello del controllo dell’acqua potabile, basato fino ad ora sulla sorveglianza di segmenti circoscritti del sistema-acquedotto (prelievo-trattamento-distribuzione) e sul monitoraggio a campione dell’acqua distribuita in rete, trasformandolo in un sistema globale di gestione del rischio esteso all’intera filiera idrica dalla captazione al punto di utenza finale.

Il WSP consentirà a CAP, che implementerà il progetto nel corso dei prossimi due anni con la consulenza dell’Istituto Superiore di Sanità, di decidere insieme alle ATS e alle altre autorità competenti, sulla base di una valutazione dei rischi, quali parametri monitorare in relazione ai rischi realmente presenti sul territorio e accuratamente analizzati. Sarà possibile, infatti, scegliere di aumentare o ridurre la frequenza dei campionamenti nelle zone di approvvigionamento, nonché estendere la lista di sostanze da monitorare in caso di preoccupazioni per la salute pubblica. Il tutto anche grazie al coinvolgimento attivo dei Comuni e degli stakeholders. La flessibilità nel monitoraggio dei parametri e nella frequenza di campionamento è inquadrata in una serie di requisiti da rispettare, per assicurare la protezione della salute dei cittadini. Ciò consentirà di ridurre drasticamente le possibilità di contaminazione delle acque captate e di attenuare o rimuovere la presenza di fattori di rischio chimico e microbiologico attraverso trattamenti delle acque adeguatamente progettati, eseguiti e controllati e, infine, di prevenire eventuali ricontaminazioni in fase di stoccaggio e distribuzione dell’acqua fino al punto di consegna.

In pratica, per ogni sistema acquedottistico verranno valutati i possibili pericoli che possono compromettere la sicurezza dell’acqua in ogni fase della sua presenza nell’ambiente naturale, captazione, trattamento e distribuzione fino al rubinetto, stimandone il rischio e il possibile impatto sulla salute e, soprattutto, ridefinendo le misure per evitare pericoli. Il risultato è un sistema sotto controllo ed una elevata qualità dell’acqua fornita nel tempo, garantita da evidenze misurabili. Un lavoro multidisciplinare e poliedrico, definito in una Linea guida nazionale, che CAP intende attuare in una filiera idro-potabile complessa e di larga estensione, svolto in cooperazione con le Autorità sanitarie e ambientali regionali e locali, e con il supporto tecnico-scientifico dell’ISS.

Gruppo CAP ha contribuito concretamente alla discussione europea che ha portato alla revisione della Drinking Water Directive. Il passaggio al WSP significa per il Gruppo un investimento importante in innovazione tecnologica, in ricerca e sviluppo della conoscenza. Tutto per garantire un’acqua ancora più di qualità e sicura sulla quale i controlli non sono solo puntuali e continui, come avviene già adesso, ma anche ritagliati sulle caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio, anche grazie al dialogo con i Comuni e con i cittadini.

Il 27 novembre 2015 si è tenuto il  kick off meeting con ISS , ATS e ATO Città Metropolitana per la definizione degli obiettivi e delle attività da programmare.

Importante momento di confronto internazionale il 15 gennaio 2016 al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" con il convegno Water Safety Plan: Salute innovazione e sostenibilità nella gestione dell'acqua potabile promosso da CAP in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e con il patrocinio di Ministero per la Salute, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, ATO, Utilitalia, Confservizi CISPEL Lombardia. Per scaricare il programma clicca QUI.

Il 5 e 6 aprile 2016 il Gruppo CAP ha presentato il proprio progetto nell'assemblea annuale di SWAN (Smart Water Networks Forum). 

L'attività prosegue per implementare il progetto entro i tempi stabiliti di concerto con l'Istituto superiore di Sanità.

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