Cantieri in evidenza

Il nostro lavoro

Il nostro lavoro è spesso nascosto. Si vedono bene, invece, i cantieri, che sono la punta dell’iceberg di un’attività che procede nel sottosuolo. I nostri tecnici e operai ogni giorno si impegnano per mantenere in efficienza le migliaia di km di tubature che costituiscono le reti di fognatura e acquedotto.
Per noi è molto importante coinvolgere e sensibilizzare i cittadini dei comuni dove sono previsti i nostri cantieri più innovativi, ma anche quelli con un maggior impatto sulla viabilità e sulla quotidianità delle persone. Per questo raccontiamo cosa scorre sotto i nostri piedi e quali soluzioni stiamo adottando per una gestione sempre più sostenibile del servizio idrico.

Il progetto

Il progetto prevede la sostituzione di alcuni tratti della rete idrica. L'intervento rientra nella pianificazione di Gruppo CAP per la manutenzione periodica delle reti di acquedotto e la sostituzione preventiva dei tratti che risultano particolarmente datati, per evitare rotture future con conseguenti difficoltà nel servizio.

Nel dettaglio

Poiché la rete esistente è in fibrocemento, si è deciso, una volta realizzata la nuova rete in acciaio, di rimuoverla e smaltirla secondo le norme vigenti, garantendo in questo modo la sicurezza anche futura degli operatori e delle persone residenti nella zona. Le tubazioni in fibrocemento, interrate e integre, non costituiscono una fonte di pericolo per la salute pubblica, ma richiedono una manutenzione particolare, effettuata in assoluta sicurezza. Per questo motivo la rimozione delle condotte è stata affidata a una ditta specializzata, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali categoria 10 “Bonifica di beni contenenti amianto”.

La profondità media di scavo risulta pari a -1,40 metri da piano campagna. Al termine dei lavori verrà effettuato un ripristino provvisorio del manto stradale. Il ripristino definitivo e la segnaletica orizzontale saranno effettuati dopo il necessario tempo di assestamento del terreno.

Via Lunghezza m Diamentro mm Dove
Firenze 140 80 Da via Risorgimento a Via Breda
Parpagliona 230 80 Da via Catania a via Edil Melzi e figli
Marzabotto 115 125 Da via Catania a piazzale Hiroshima e Nagasaky
Catania 410 150 Da via Parpigliona a via Pisa
Forli 230 150 Da via Marzabotto a via Pisa
Savona 230 125 Da via Marzabotto a via Pisa
Pisa 540 125 Da via Achille Grandi al civico 198
Grandi 200 200 Da via Pisa a via Volontari del Sangue
Sacco e Vanzetti 210 150 Da via Pisa a via Sacco e Vanzetti
Madonna del Bosco 110 100 Da via Pisa a via Sacco e Vanzetti
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  • Piano di lavoro
  • Fase 1
  • Fase 2
  • Fase 3

Il piano di lavoro è presentato alla ATS e al Comune 30 giorni prima dell’inizio dei lavori per ottenere l’approvazione. Le attività sono realizzate da aziende e tecnici altamente specializzati, iscritti all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali e abilitati per la bonifica dell’amianto e per il trasporto dei rifiuti pericolosi. La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati ai tecnici di Gruppo CAP.

Il nostro primo obiettivo è la sicurezza delle persone che operano nel cantiere e che transitano o risiedono nelle sue vicinanze. La prime misure per la messa in sicurezza sono state: individuazione e mappatura delle reti interrate (tracciato, profondità, materiali) seguite da indagini specifiche sul territorio (geologiche, geofisiche e di campionamento).

Prima di intervenire sulla rete in cemento - amianto, viene realizzata la nuova rete in acciaio. La prima parte del piano di lavoro consiste nella posa e messa in esercizio della nuova rete, che viene prima collaudata e attivata. Dopodichè il tratto di rete in fibrocemento è messa fuori esercizio, mentre l'acqua che arriva ai cittadini passa già dalla rete appena posata. Questa tecnica di lavoro consente di non interrompere l'erogazione dell'acqua durante i lavori di sostituzione della rete idrica.

Successivamente si procede alla rimozione della vecchia rete in fibrocemento. Questa fase delle lavorazioni è quella che prevede diverse misure di sicurezza a garanzia delle persone che lavorano nel cantiere e dei cittadini che transitano o risiedono nelle vicinanze.

Il progetto

Il progetto prevede la sostituzione integrale delle reti idriche di alcune vie, con la posa di circa 1950 m di nuove tubazioni in PEAD che prenderanno il posto di quelle esistenti in fibrocemento. L’intervento rientra nelle attività di manutenzione programmata che Gruppo CAP periodicamente effettua sulle reti idriche, sostituendo in via preventiva i tratti di rete particolarmente datati.

Nel dettaglio 

La rete idrica al servizio del comparto residenziale che sorge nel territorio compreso tra via Giacomo Frassi, via Giardino e via dei Gelsi è caratterizzata da problematiche di perdite idriche. Tale criticità è stata riscontrata incrociando diversi dati: i bilanci idrici, le segnalazioni giunte a Gruppo CAP e le rilevazioni dell'Ufficio Efficientamento Sistemi Acquedotto.

Poiché la rete esistente è in fibrocemento, si è deciso, una volta realizzata la nuova rete in acciaio, di rimuoverla e smaltirla secondo le norme vigenti, garantendo in questo modo la sicurezza anche futura degli operatori e delle persone residenti nella zona. Le tubazioni in fibrocemento, interrate e integre, non costituiscono una fonte di pericolo per la salute pubblica, ma richiedono una manutenzione particolare, effettuata in assoluta sicurezza. Per questo motivo la rimozione delle condotte è stata affidata a una ditta specializzata, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali categoria 10 “Bonifica di beni contenenti amianto”.

La profondità media di scavo risulta pari a -1,40 metri da piano campagna. Al termine dei lavori verrà effettuato un ripristino provvisorio del manto stradale. Il ripristino definitivo e la segnaletica orizzontale saranno effettuati dopo il necessario tempo di assestamento del terreno.

Via Lunghezza m Diamentro mm Dove
Papa Giovanni XXIII 335 180 Da via Giardino n.1 a n.30
Dei Giacinti 65 110 Da via dei Pini n.1 al n.8
Dei Pini 210 160 Da via Giardino all'incrocio con via 8 Giugno 1859
Degli Abeti 130 160 Tra via dei Pini e Via Papa Giovanni XXIII
Dei Gladioli 120 110/160 Da via degli Olmi n.1 al n.14
8 Giugno 1859 70 160 Da via dei Pini all'incrocio con via dei Tigli
Degli Ulivi 70 180 Da via dei Pini all'incrocio con via dei Platani
Degli Olmi 240 180 Tra via dei Pini e via dei Gladioli
Dei Platani 185 180 Tra via dei Gladioli e via Papa Giovanni XXIII
Dei Gigli 110 160 Tra via Giardino e via Giovanni Falcone
Dei Gelsi 250 180 Da via degli Olmi all'incrocio con via dei Cedri
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  • Piano di lavoro
  • Fase 1
  • Fase 2

Il piano di lavoro è presentato alla ATS e al Comune 30 giorni prima dell’inizio dei lavori per ottenere l’approvazione. Le attività sono realizzate da aziende e tecnici altamente specializzati, iscritti all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali e abilitati per la bonifica dell’amianto e per il trasporto dei rifiuti pericolosi. La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati ai tecnici di Gruppo CAP. Il nostro primo obiettivo è la sicurezza delle persone che operano nel cantiere e che transitano o risiedono nelle sue vicinanze. La prime misure per la messa in sicurezza sono state: individuazione e mappatura delle reti interrate (tracciato, profondità, materiali) seguite da indagini specifiche sul territorio (geologiche, geofisiche e di campionamento).

Prima di intervenire sulla rete in cemento - amianto, viene realizzata la nuova rete in acciaio. La prima parte del piano di lavoro consiste nella posa e messa in esercizio della nuova rete, che viene prima collaudata e attivata. Dopodichè il tratto di rete in fibrocemento è messa fuori esercizio, mentre l'acqua che arriva ai cittadini passa già dalla rete appena posata. Questa tecnica di lavoro consente di non interrompere l'erogazione dell'acqua durante i lavori di sostituzione della rete idrica.

Successivamente si procede alla rimozione della vecchia rete in fibrocemento. Questa fase delle lavorazioni è quella che prevede diverse misure di sicurezza a garanzia delle persone che lavorano nel cantiere e dei cittadini che transitano o risiedono nelle vicinanze.

Il progetto

Il progetto prevede il potenziamento della rete fognaria con la separazione delle acque fognarie - che continueranno a confluire nel depuratore intercomunale di Assago - da quelle di pioggia, che saranno raccolte e convogliate nelle rogge in modo controllato.

Nel dettaglio

Lavoriamo per potenziare la rete fognaria a Corsico e Cesano Boscone, via Volta e via Milano. Attualmente le acque, sia reflue che piovane, sono recapitate nel collettore di via Isonzo, che incontra difficoltà nel contenere l’acqua prodotta da grandi piogge.
Le acque piovane saranno raccolte da una vasca volano realizzata sotto il parcheggio presente all’incrocio via Milano/via Buonarroti, e restituite al Cavo Birago solo dopo la fine dell’evento meteorico. Verranno inoltre eliminate le commistioni tra la fognatura e il Fontanile Franchetti.
Il cantiere ha importanti finalità ambientali, perché mette in sicurezza le rogge da possibili interazioni con la rete fognaria, tutelando i corpi idrici e separando le reti in modo da evitare gli allagamenti.
Le lavorazioni lunghe 2 anni, influiranno sulla viabilità. In particolare, per tutto il primo anno, il cantiere sarà presente lungo via Volta/via Milano, dall’incrocio con via Colombo alla rotonda di via Isonzo. Durante questo periodo saranno deviate via Isonzo, Sanzio, Borsini e Colombo. Sarà tuttavia sempre possibile accedere a via Milano, a monte e a valle dell’area di cantiere.

Insieme alle amministrazioni comunali abbiamo adottato tutte le misure possibili per limitare i disagi, velocizzare i lavori e fornire per tempo ai cittadini tutte le informazioni necessarie.    

Il progetto

Il progetto prevede di potenziare ed estendere la rete fognaria, con l'obiettivo di eliminare i cedimenti strutturali e rendere il servizio più effciente, per aumentare la sicurezza e la tutela dell'ambiente.

Nel dettaglio

A seguito di alcuni cedimenti strutturali che si erano verificati in via Ariosto, siamo intervenuti garantendo la sicurezza attraverso una soluzione provvisoria e abbiamo contemporaneamente avviato una campagna di indagini e videoispezioni. Queste analisi approfondite hanno evidenziato la necessità di intervenire in modo strutturale sulla rete fognaria che presenta cedimenti e fessurazioni. La situazione attuale potrebbe in futuro determinare compromettere l'e!icienza della rete. Per questo motivo abbiamo deciso di intervenire, verificando anche le vie adiacenti a via Ariosto e rilevando problemi analoghi in diverse vie.

Inoltre nel comune di Castano Primo ci sono alcune zone che non sono raggiunte dalla rete fognaria, in questa occasione estenderemo quindi il servizio di fognatura alle abitazioni non ancora servite.

I lavori sono iniziati il 20 novembre 2019 e dureranno poco più di un anno, per un investimento totale di 3,5 milioni di euro.

Nuove estensioni

La prima parte del lavoro riguarda la realizzazione della nuova rete fognaria al servizio di zone non ancora servite. A partire dalle richieste avanzate dall'ATO (Autorità d'Ambito della Città metropolitana di Milano), abbiamo pianificato la realizzazione di una nuova rete fognaria al servizio delle abitazioni che ancora non accedono al servizio. Le tubazioni posate saranno in gres ceramico.

La prima via interessata sarà via della Saronna, le lavorazioni dureranno circa 40 giorni, successivamente si passerà su via della Valle, dove il tempo previsto è di circa 2 mesi. Nel mese di febbraio il cantiere si sposterà nel centro urbano per la realizzazione delle opere previste in via IV Novembre e rimarrà attivo per circa 3 settimane.

Via Lunghezza m
Gallarate 497
Matteotti 135
IV Novembre 115
Della Saronna 270
Della Valle 375

Rifacimento rete fognaria

La seconda parte del lavoro riguarda il rifacimento dei tratti di rete ammalorati, necessario per garantire la sicurezza delle infrastrutture e la perfetta tenuta delle tubazioni, a tutela dell'ambiente.
Nella tabella sono riassunte le vie interessate dai lavori, con diametro e lunghezza delle tubazioni che poseremo, ovunque in gres ceramico.

Via Diamentro m Lunghezza rete m
Monte Amiata 800 258
Ariosto 400 - 500 - 600 - 700 - 800 660
Boccaccio e via Petrarca 300 381
Madonna di Gress e Via Monti 400 258
Pascoli 400 240
Lonate Pozzolo 300 - 400 - 500 254
Sant'Ambrogio 400 295
San Fedele 300 - 400 - 500 272
Don Minzoni 300 - 400 170
Don Gnocchi 300 - 400 186
Torriani 300 - 500 62

Attraversamento ferroviario

Il tratto finale della nuova rete in via Ariosto prevede un attraversamento al di sotto della linea ferroviaria Saronno - Novara. L’attraversamento verrà realizzato con la tecnica dello spingitubo, una tecnologia no-dig che non prevede scavi se non in corrispondenza del punto iniziale e finale. Questo ci consente di lavorare senza interrompere il traffico ferroviario lungo la linea.
Le lavorazioni seguiranno le seguenti modalità:

  • taglio e demolizione della pavimentazione esistente;
  • scavo per la posa delle nuove tubazioni e delle camerette di ispezione;
  • predisposizione del letto di posa con sabbia e pietrisco;
  • posa delle tubazioni;
  • rinterro e rinfranco delle nuove tubazioni con materiale di risulta delle attività di scavo (ghiaietto), dopo averne verificato l’idoneità. Questo ci consente di produrre
  • meno rifiuti e rendere il cantiere più sostenibile;
  • allaccio alle utenze private;
  • ripresa o realizzazione delle caditoie;
  • ripristino provvisorio della pavimentazione.

Dopo il fisiologico tempo di assestamento del terreno, la pavimentazione sarà ripristinata in modo definitivo, compresa la segnaletica orizzontale.

Approfondimenti

La tecnica spingitubo utilizza una tecnologia “no-dig" che significa senza scavo a cielo aperto. Grazie a questo sistema è possibile realizzare dei tunnel sotterranei senza effettuare scavi preventivi.
Lo spingitubo prevede l'utilizzo di un mezzo per la perforazione che scava attraverso la stessa tubatura. Il materiale di risulta viene portato all'esterno grazie a un nastro trasportatore. Man mano che il tubo penetra nel foro, ne vengono calati altri pezzi e giuntati con i precedenti tubi prima di farli avanzare.
Per l'attraversamento viene realizzata una cameretta di spinta, che in questo caso ha dimensioni di circa 8m per 6m e una profondità di circa 4 m. Analogamente, dove la tubazione termina si realizza una cameretta di arrivo, dove sbucheranno i tubi una volta attraversato tutto il percorso stabilito in progetto. Tutto il processo è controllato da un sistema di livellamento laser che garantisce la giusta direzione e la verifica altimetrica.
Le tecniche spingitubo sono un modo economico per installare tubi sotto le strade, le ferrovie, i letti di fiumi e torrenti o altre strutture impossibili da rimuovere. La procedura è economica, sicura e ha un bassissimo impatto ambientale.
L’intervento viene condotto in sicurezza, abbattendo tempi e costi necessari per l’esecuzione di scavi. Inoltre questa tecnica evita di interrompere la viabilità ferroviaria e permette ai lavori di procedere più velocemente rispetto alle tradizionali tecniche con scavo, riducendo notevolmente l’inquinamento atmosferico e acustico.

Il progetto

Il progetto prevede il potenziamento delle reti fognarie. Sarà necessario sostituire parte delle tubazioni per consentire una migliore gestione delle acque meteoriche in occasione di forti piogge, evitando così gli allagamenti.

Nel dettaglio

È stata fatta una scelta progettuale che consenta di risolvere le problematiche della rete fognaria limitando quanto più possibile l'impatto del cantiere sul tessuto urbano interessato dai lavori. L'intervento riguarda tre macro-aree:

  • via Verdi prima dell'attraversamento del canale Redefossi;
  • attraversamento del canale e della via Emilia;
  • via Risorgimento da via Cervi a via Carducci.

Verranno realizzati l’attraversamento del Cavo Redefossi e una nuova tubatura interrata che attraverserà il parcheggio comunale attualmente sterrato compreso tra via Emilia e via Fornace fino ad arrivare, percorrendo via Risorgimento, all’incrocio con via Carducci.

L'attraversamento di via Emilia e del canale Redefossi verrà realizzato con la tecnica del microtunneling, che permette per brevi tratti di posare nuove tubature senza realizzare scavi a cielo aperto, ad eccezione della cameretta di spinta e di arrivo posizionate rispettivamente nell'area verde accanto al parcheggio di via Fornace e in via Verdi.

Lungo via Risorgimento, nel tratto compreso tra via Cervi e via Carducci bisognerà realizzare uno scavo a cielo aperto, per posare circa 150 m di tubazioni. Il tratto di via Risorgimento sarà dunque chiuso per circa 6 mesi a partire da febbraio 2020 e i cittadini dovranno utilizzare percorsi alternativi per il collegamento con la via Emilia.

Il cantiere interesserà anche la rotonda all'incrocio con via Cervi. Sarà sempre garantito l'accesso a via Cervi per le auto provenienti dalla via Emilia. La direzione verso al via Emilia da via Cervi sarà invece garantita solo fino a metà giugno, data oltre la quale non sarà più possibile accedere alla via Emilia da questa rotonda.

Mappa della viabilità

Aggiornamenti su come cambierà la viabilità del quartiere durante i lavori in corso.
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Approfondimenti

Il microtunneling è una tecnologia no-dig (senza scavo), per spinta. Questa è utilizzata per posare nuove condotte, in particolare le condotte fognarie, perché consente una notevole precisione.
Grazie al microtunneling è possibile attraversare strade, ferrovie, corsi d'acqua, zone soggette a tutela ambientale e così via, senza necessità di realizzare scavi in trincea.

La tubazione è costruita da tratti detti “conci” e viene dotata di uno scudo in acciaio con testa fresante che viene fatta avanzare nel terreno. I vari tratti che costituiscono la condotta vengono assemblati unendoli progressivamente man mano che la trivellazione va avanti.

Il sistema è guidato dall'esterno grazie a una consolle di comando da cui è possibile controllare e variare i parametri di avanzamento.

Il progetto

Il progetto prevede che a Cinisello Balsamo, Gruppo CAP ha programmato i lavori per potenziare sia la rete di fognatura che quella di acquedotto, con interessamento, nella prima fase, delle zone di viale Rinascita e di via Dante.

Nel dettaglio

Il cantiere sulla rete fognaria in viale Rinascita si è concluso prima delle feste natalizie 2020, e aveva l'obiettivo di risolvere i problemi strutturali che si sono evidenziati in tempi recenti: le tubazioni mostravano infatti diverse crepe dovute ai cedimenti avvenuti nel corso del tempo e all'azione delle radici delle piante. L'intervento consente quindi di migliorare il servizio, garantire la sicurezza strutturale e tutelare l'ambiente, evitando le fuoriuscite dalla rete nel terreno, che avrebbero potuto verificarsi se non si fosse intervenuti in tempo.

Il cantiere sulla rete di acquedotto ha invece lo scopo di ridurre le perdite d'acqua. In ogni comune Gruppo CAP esegue degli studi approfonditi per evidenziare le zone dove si riscontra la maggior percentuale di perdite, così da pianificare gli interventi dando priorità alle zone più vulnerabili da questo punto di vista. Dagli studi sulla rete comunale di Cinisello Balsamo sono stati individuati diversi punti critici: anzitutto via Dante, che ci ha visto al lavoro già nella seconda metà del 2020, ma anche via Pelizza da Volpedo, via Corridoni e via XXV Aprile. Su queste ultime tre vie i cantieri dureranno per una parte del 2021. Ridurre le perdite idriche significa tutelare la risorsa più preziosa, generando benefici ambientali, economici e sociali. 

Approfondimenti

I lavori sulla rete fognaria in viale Rinascita sono terminati secondo le tempistiche previste e la viabilità è stata ripristinata.

Il cantiere di acquedotto in via Dante è stato in parte rallentato a causa della presenza di sottoservizi interferenti e della complessa viabilità cittadina, tuttavia è stata posata quasi per intero la nuova rete in via Dante, compresi riporti allacci e collegamenti alla rete esistente, a seguito delle consuete verifiche di potabilità

Un'interferenza inaspettata con la rete del gas ha invece rallentato la realizzazione degli ultimi 180 metri di rete, nel tratto che parte dall'incrocio con via Trieste verso via Per Bresso. Il cantiere è quindi momentaneamente interrotto in attesa di risolvere l'interferenza e completare l'ultimo breve tratto mancante.

Nel frattempo prosegue l'interlocuzione con gli uffici comunali e a breve sarà possibile avviare i lavori in via Pelizza da Volpedo, per poi procedere, nel secondo semestre del 2021, con le vie Corridoni e XXV aprile.

AGGIORNAMENTO DEL 26/11/2020

I lavori sulla rete fognaria in viale Rinascita sono terminati secondo le tempistiche previste e la viabilità è stata ripristinata.

Il cantiere di acquedotto in via Dante è stato in parte rallentato a causa della presenza di sottoservizi interferenti e della complessa viabilità cittadina, ma ora prosegue come da programma.

Si è conclusa la posa delle nuove condotte in via Dante, da via Libertà a via Trieste. Nello stesso tratto, dopo aver effettuato le consuete verifiche di potabilità dell’acqua, sono stati riportati tutti gli allacci delle utenze sulla nuova condotta.

Nel mese di dicembre è prevista la posa della condotta in via Dante nel tratto compreso tra via Trieste e via per Bresso.

AGGIORNAMENTO DEL 24/08/2020

Le lavorazioni sono proseguite regolarmente per tutto il mese di agosto, consentendo di portare a completamento le fasi 1, 2 e 3 su viale Rinascita. Attualmente quindi, per quanto riguarda il cantiere di fognatura, è in corso la fase 4, che occupa il tratto finale di viale Rinascita, da via Casati a via Cadorna, e il primo tratto di via Beato Carino.

Anche il cantiere di acquedotto su via Dante procede come da programma: è stata posata la nuova condotta nel tratto che va da via Libertà a via Manzoni e si sta lavorando nel tratto che va da via Manzoni a via Trento, con la previsione di terminare la posa in questo tratto entro la metà di settembre, per poi procedere fino all'incrocio con via Trento e a seguire nell'ultimo tratto di via Dante fino al civico 90. Nel frattempo si stanno eseguendo tutti i controlli di potabilità previsti dalla normativa e, non appena saranno disponibili gli esiti, si provvederà ad allacciare le utenze alla nuova rete: avendo predisposto durante la prima parte dello scavo tutto il necessario per gli allacci, questa fase del lavoro richiederà scavi più contenuti e avrà minori impatti sulla viabilità.

 

AGGIORNAMENTO DEL 15/07/2020

Dal 13 luglio sono iniziati i lavori nel primo tratto di viale Rinascita, da via Robecco a via Pecchenini. Questa fase durerà circa 40 giorni, con il cantiere posizionato sul lato destro (Direzione di marcia verso Nord) di viale Rinascita. La circolazione può proseguire nei due sensi di marcia sul lato sinistro della via, e in questa fase non è necessario deviare le linee del trasporto pubblico locale. Sono tuttavia chiusi, sul lato destro di viale Rinascita, gli incroci con via Meroni, Ghezzi e Pecchenini.

IL CANTIERE DI FOGNATURA DI VIALE RINASCITA

L'investimento di circa 600mila euro servirà a risanare un tratto di tubatura di circa 450 metri grazie all'utilizzo di una tecnologia cosiddetta no-dig, cioè che consente di intervenire sulle tubazioni dall'interno limitando l'estensione degli scavi. Trattandosi di una zona molto urbanizzata, la scelta dei tecnici di CAP è stata di adottare questa innovativa tecnologia perché, oltre a limitare gli scavi ad alcuni punti precisi, consente di ridurre di molto i tempi di esecuzione dell'intervento e di aumentare la sicurezza per gli operatori.

In accordo con l'amministrazione comunale, l'ufficio tecnico e la Polizia Locale, il lavoro è stato organizzato in modo da ridurre al minimo possibile i disagi per i cittadini residenti e per le persone che transitano nella zona. Il cantiere, della durata complessiva di circa 2 mesi, prevede 4 fasi di lavoro, ognuna delle quali richiederà dai 15 ai 20 giorni circa.

1)  Il primo giorno occuperemo l'incrocio fra viale Rinascita e via Robecco ma non ci saranno deviazioni poiché riusciremo a gestire il traffico con un operatore incaricato (moviere). A seguire occuperemo il tratto di viale Rinascita da via Robecco a via Meroni sul lato destro (cioè in direzione da Sud a Nord).

2) Il cantiere occuperà viale Rinascita, sempre lato destro, da via Ghezzi a via Pecchenini.

Nelle fasi 1 e 2 sarà possibile mantenere il doppio senso di marcia e non deviare né il traffico veicolare né i mezzi pubblici.

3) Viale Rinascita da via Pecchenini a via Casati.

4) Viale Rinascita da via Casati a via Cadorna più il tratto iniziale di via Beato Carino.

Nelle fasi 3 e 4 sarà possibile percorrere viale Rinascita in un unico senso, in direzione Sud. Gli incroci sul lato destro con via Pecchenini e via Casati saranno chiusi al traffico e tutti i mezzi pubblici in direzione Nord saranno deviati su via Lincoln (bus 702 -727-728-729, z227,z225).

IL CANTIERE DI ACQUEDOTTO SU VIA DANTE

L'investimento di quasi 600mila euro consentirà la posa di oltre 1800 metri di nuove tubazioni in acciaio lungo via Dante.

Anche in questo caso, grazie al proficuo rapporto fra i tecnici di Gruppo CAP e gli uffici comunali, l'intervento è stato organizzato per ridurre i disagi ai cittadini e tenendo conto del contemporaneo cantiere di viale Rinascita. In questo caso parliamo di 5 fasi:

1) da via Manzoni a via Libertà

2) da via Trento a via Manzoni

In queste due fasi, poiché lo spazio a disposizione è molto limitato, sarà necessario chiudere del tutto la circolazione in via Dante, deviando sulle strade laterali sia il traffico veicolare che il bus 729.

3) via Dante da via Trieste a via Trento

4) dal civico 90 di via Dante fino all'incrocio con via Trieste

Durante queste due fasi sarà necessario istituire il senso unico su via Dante, che sarà percorribile solo in direzione di via Libertà e deviare il bus 729 in direzione Cusano.

5) in tutto il tratto che è stato interessato dai lavori dovremo eseguire i collaudi e le sanificazioni necessarie per mettere la rete in esercizio. Sarà inoltre necessario allacciare le singole utenze alla nuova rete. Quindi terminata la fase 4 e per circa 20 giorni ci saranno delle interruzioni del traffico in punti precisi, in corrispondenza dei singoli scavi. La circolazione sarà quasi sempre garantita ma il traffico sarà difficoltoso.

La restante parte del progetto, che riguarderà via Pelizza da Volpedo, via Corridoni e via XXV aprile, inizierà a fine anno e proseguirà per i primi mesi del 2021. La pianificazione dei lavori verrà fatta insieme agli uffici comunali con l'obiettivo di ridurre al minimo ogni possibile disagio ai cittadini.

Per il risanamento della rete fognaria in viale Rinascita utilizzeremo la tecnica CIPP.

La tecnologia del CIPP - Cured In Place Pipe rientra fra le tecniche cosiddette no-dig, cioè senza scavi. In realtà gli scavi non vengono del tutto eliminati, ma vengono ridotti al minimo indispensabile. Questo consente di ridurre molto l’impatto ambientale, di abbattere i costi sociali grazie a esecuzioni più veloci, minore produzione di materiali di scarto e tempi di realizzazione molti più rapidi. Inoltre diminuiscono i rischi per la salute e la sicurezza degli operatori in cantiere.
Semplificando molto, si tratta di un metodo di risanamento delle condotte interrate danneggiate che prevede un intervento dall’interno stesso del tubo. Invece di rimuovere la vecchia tubazione e posarne una nuova, con la conseguente necessità di scavare lungo tutto il tracciato della rete da sostituire, si effettuano operazioni preliminari di videoispezione, pulizia e messa fuori esercizio del tratto di tubazioni danneggiate e si inserisce all’interno del tubo da risanare un tubolare detto liner o calza impregnato con una resina che indurisce con l’azione del calore.
Inserita la calza, questa viene gonfiata all’interno del tubo in modo da farla aderire perfettamente alle pareti del tubo ospite. A questo punto, con metodi diversi, si immette calore in modo da indurire la resina.
Il risultato è un tubo nuovo, che aderisce al vecchio tubo dall’interno e ne assume tutte le caratteristiche strutturali e idrauliche. La guaina indurita viene poi tagliata in corrispondenza dei pozzetti di ispezione intermedi.
Il ricorso a tecnologie no-dig, dette anche trenchless, è sempre più frequente, soprattutto perché rappresentano una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità ambientale e sociale degli interventi sul territorio. Riducendo la movimentazione di materiale (ad esempio il conferimento del materiale di risulta in discarica), il traffico di mezzi pesanti, il tempo e lo spazio di occupazione del suolo pubblico, l’apertura del manto stradale e l’impatto sulla viabilità e sulle attività commerciali, diminuiscono sensibilmente i costi sociali e ambientali degli interventi. Le prime stime fornite dall’INAIL dicono inoltre che si rileva una sensibile diminuzione degli infortuni sui cantieri.
 

Il progetto

Il progetto prevede che dal giorno 1 marzo inizieranno i lavori di rifacimento della rete fognaria a Paderno Dugnano in via Gramsci, con l'obiettivo di tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza, per una città più resiliente.

Nel dettaglio

L'intervento è necessario per risolvere problemi strutturali. Le tubazioni hanno infatti molte crepe dovute ai cedimenti avvenuti nel corso del tempo. I lavori ci consentono di migliorare il servizio e tutelare l’ambiente, evitando fuoriuscite dalla rete nel terreno, che potrebbero verificarsi se non si interviene in tempo. Inoltre sono necessari per garantire la sicurezza delle persone e delle auto in transito, poiché negli ultimi tempi si sono verificati diversi cedimenti che sono stati temporaneamente risolti con interventi in emergenza e soluzioni transitorie, ma che vanno affrontati in modo strutturale.

A marzo inizieranno le attività propedeutiche, cioè le videoispezioni della rete, necessarie per il successivo intervento definitivo previsto nei prossimi mesi. Queste prime attività impegneranno all’inizio il tratto di via Gramsci da piazza Matteotti fino a via Gorizia. Dureranno circa un mese, con la necessità di chiudere la circolazione delle auto in via Gramsci per tratti.

Per ridurre al minimo gli inevitabili disagi legati alle dimensioni ridotte della via, si è deciso di procedere per tratti, suddividendo il cantiere in 7 fasi della durata di 3/4 giorni ognuno. Il cantiere quindi si sposterà lungo via Gramsci: nel punto esatto in cui sarà presente il cantiere la via risulterà chiusa. Sarà sempre consentito il transito di pedoni e ciclisti, ma non sarà possibile il transito automobilistico neanche per i residenti, fra le 8 e le 17. I residenti potranno dunque entrare e uscire con le auto soltanto fra le 17 e le 8. I residenti che non potranno rispettare questi orari dovranno necessariamente parcheggiare le auto fuori dall’area di cantiere per evitare che l’autovettura rimanga bloccata dai lavori.

Nel tratto di via non interessato dalla presenza del cantiere sarà istituito il doppio senso di marcia con divieto di sosta lungo tutta la via e accesso consentito solo ai residenti.

Verranno inoltre deviate le linee di autobus Rossa, Blu e Verde, con conseguente spostamento delle fermate.

Fasi dei lavori

  • FASE 1 – DA PIAZZA MATTEOTTI AL CIVICO 10  (3 giorni di lavoro)
  • FASE 2 – DAL CIVICO 10 A PIAZZA DELLA MERIDIANA (3 giorni di lavoro)
  • FASE 3 – DA PIAZZA DELLA MERIDIANA A VIA ROMA (4 giorni di lavoro)
  • FASE 4 – DA VIA ROMA A VIA RIBOLDI (2 giorni di lavoro)
  • FASE 5 – DA VIA RIBOLDI A VIA DE MARCHI (2 giorni di lavoro)
  • FASE 6 – DA VIA DE MARCHI A PIAZZA FALCONE E BORSELLINO (3 giorni di lavoro)
  • FASE 7 – DA PIAZZA FALCONE E BORSELLINO A VIA GORIZIA (3 giorni di lavoro)

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