Sesto San Giovanni

Sostituzione rete idrica in fibrocemento

Aggiornamento del 30 ottobre 2019

Il cantiere per la sostituzione delle reti idriche in fibrocemento a Sesto San Giovanni prosegue regolarmente.

Nel mese di Agosto è stata posata la nuova rete in acciaio in via Savona. I collegamenti con la rete esistente verranno effettuati la prossima estate, quando le scuole di via Savona Saranno chiuse, limitando così i disagi alla circolazione.
Nel mese di Settembre e Ottobre sono stati realizzati la posa, i collaudi e i collegamenti con la rete esistente in via Firenze: la sistemazione dei marciapiedi in questa via verrà ultimata durante il mese di Novembre. 
Sempre durante i mesi di Settembre e Ottobre sono state posate le condotte in via Catania lato Nord e in via Parpagliona; mentre per Novembre e Dicembre prevediamo di ultimare la posa in via Catania lato Sud, e di effettuare i collaudi e i collegamenti con la rete esistente sia per via Catania che per via Parpagliona.
Nel mese di Novembre verrà posata la nuova condotta in acciaio in via Sacco e Vanzetti: nella stessa via, si prevede di realizzare i collaudi e i collegamenti con la rete esistente nei mesi di Dicembre 2019 e Gennaio 2020.

A seguire ci si sposterà nelle altre vie interessate dall'intervento (via Pisa, via Madonna del Bosco, via Achille Grandi). Nel corso dei prossimi mesi potremo aggiornare il cronoprogramma anche delle opere da realizzare su queste ultime vie.
Le rimozioni delle tubazioni in fibrocemento verranno eseguite, nelle vie in cui sono state eseguite le lavorazioni, a seguito dell’approvazione del Piano di Lavoro da parte dell’organo competente (ATS), presumibilmente a partire da Dicembre 2019.
 

Il cantiere: cosa facciamo

Il progetto prevede la sostituzione integrale delle reti idriche nelle vie Catania, Parpagliona, Marzabotto, Forlì, Savona, Pisa, Madonna del Bosco, Sacco e Vanzetti, Achille Grandi e Firenze.
L’intervento rientra nella pianificazione di Gruppo CAP che periodicamente effettua attività di manutenzione di tutte le reti idriche del territorio, sostituendo in via preventiva i tratti di rete particolarmente vetusti.
Le attività di manutenzione programmata sono il principale strumento a garanzia della continuità ed efficienza del servizio. In questo caso, poiché la rete esistente risulta essere in fibrocemento, si è deciso, una volta realizzata la nuova rete in acciaio, di rimuoverla e smaltirla secondo le norme vigenti, garantendo in questo modo la sicurezza anche futura degli operatori e delle persone residenti nella zona.
Le tubazioni in fibrocemento, interrate e integre, non costituiscono una fonte di pericolo per la salute pubblica, ma richiedono una manutezione particolare e condotta in assoluta sicurezza.
Per questo motivo la rimozione delle condotte è stata affidata a una ditta specializzata, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – categoria 10 “Bonifica di beni contenenti amianto”.
In particolare il progetto prevede la posa di circa 2500 metri di nuove tubazioni in acciaio che sostituiscono le condotte esistenti in fibrocemento. Nel dettaglio:
 

 

VIALUNGHEZZA (M)DIAMETRO (MM)DOVE
FIRENZE14080DA VIA RISORGIMENTO A VIA BREDA
PARPAGLIONA23080DA VIA CATANIA ALLA EDIL MELZI E FIGLI
MARZABOTTO115125DA VIA CATANIA A PIAZZALE HIROSHIMA E NAGASAKY
CATANIA410150DA VIA PARPAGLIONA A VIA PISA
FORLI'230150DA VIA MARZABOTTO A VIA PISA
SAVONA230125DA VIA MARZABOTTO A VIA PISA
PISA540125DA VIA ACHILLE GRANDI AL CIVICO 198
GRANDI200200DA VIA PISA A VIA VOLONTARI DEL SANGUE
SACCO E VANZETTI210150DA VIA PISA A VIA PRIVATA SACCO E VANZETTI
MADONNA DEL BOSCO110100DA VIA PISA A VIA PRIVATA SACCO E VANZETTI

 

La profondità media di scavo risulta pari a -1.40 metri da piano campagna.
Al termine dei lavori verrà effettuato un ripristino provvisorio del manto stradale. Il ripristino definitivo e la segnaletica orizzontale saranno effettuati dopo il necessario tempo di assestamento del terreno.
 

 

 

Dettagli cantiere

Prima di tutto viene preparato un piano di lavoro approvato dai Comuni e dalle autorità sanitarie. Le attività vengono realizzate da aziende e tecnici altamente specializzati, (iscritti all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali abilitati per la bonifica dell’amianto e per il trasporto dei rifiuti pericolosi) con competenze specifiche, che garantiscono la totale sicurezza delle persone che lavorano nel cantiere, dei cittadini e dell’ambiente circostante. La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati direttamente ai tecnici di Gruppo CAP. Il nostro primo obiettivo è la sicurezza. Sicurezza anzitutto per le persone che lavorano nel cantiere, che sono le più esposte a eventuali rischi se non si eseguono correttamente tutte le operazioni di manutenzione. Sicurezza per le persone che transitano o risiedono nelle vicinanze del cantiere. Sicurezza per l’ambiente e il territorio.

La prima misura di sicurezza è sapere esattamente dove sono le reti interrate: tracciato, profondità, materiali. Abbiamo quindi anzitutto raccolto tutte le informazioni relative alla presenza della rete in fibrocemento: oltre alla mappatura inserita nel nostro sistema informatico WebGis, sono state eseguite sul territorio indagini specifiche (geologiche, geofisiche e di campionamento).

30 giorni prima di iniziare a lavorare, abbiamo presentato il Piano di Lavoro alla ATS competente e al Comune.

FASE 1 - REALIZZAZIONE NUOVA RETE IDRICA
Prima di intervenire sulla rete in cemento-amianto, viene realizzata la nuova rete in accaio.

La prima parte del cantiere non ha quindi nulla a che fare con le tubazioni in cemento amianto, perché consiste nella posa e messa in esercizio della nuova rete, che viene collaudata e attivata.
A questo punto il tratto di rete in fibrocemento viene messa fuori esercizio, e l'acqua che arriva ai cittadini passa già dalla rete appena posata. Questa tecnica di lavoro di consente di non interrompere l'erogazione dell'acqua durante i lavori di sostituzione della rete idrica.

FASE 2 - RIMOZIONE DELLA VECCHIA RETE
Si procede a questo punto alla rimozione della rete in fibrocemento. Questa fase delle lavorazioni è quella che prevede diverse misure di sicurezza a garanzia delle persone che lavorano nel cantiere e dei cittadini che transitano o risiedono nelle vicinanze. 

RECINZIONI - Il cantiere sarà dotato di recinzioni specifiche (reti oscuranti in Polietilene ad alta densità o simili) per impedire l’accesso a estranei.

SCAVI - Rimosso il manto di asfalto, eseguiremo una prima parte di scavo con le macchine, senza toccare le tubazioni e bagnando il terreno per limitare l’emissione di polveri. Per scoprire le tubazioni si proseguirà con attrezzi manuali, facendo attenzione a non danneggiare i tubi.

TAGLIO - Se sarà possibile sganciare semplicemente le tubazioni in corrispondenza dei giunti, si procederà in questo modo, evitando di tagliare i tubi. Se questo non sarà possibile, le tubazioni verranno trattate con prodotti incapsulanti e si procederà al taglio controllato e protetto, eseguito con strumenti a bassa velocità di rotazione. Ponendo accanto al taglio un aspirapolvere con filtro assoluto per intercettare eventuali polveri.

CAPANNA PROTETTIVA - In alcuni casi le tubazioni verranno coperte e isolate con teli appositi e chiudendo ulteriormente la zona con una capanna modulare per proteggerla dal vento e dallo spostamento d’aria provocato dai mezzi di cantiere e dal transito dei veicoli.

MONITORAGGIO QUOTIDIANO - Ogni giorno vengono effettuati monitoraggi delle fibre disperse nell'aria, in modo da prevenire qualsiasi rischio per la salute.

RIFIUTI - Il terreno rimosso intorno alle tubazioni e le tubazioni stesse saranno imballate in opportuni sacchi contrassegnati e allontanati dal cantiere su mezzi certificati per essere trattate e smaltite, secondo quanto previsto dalla normativa, in discariche specializzate dedicate ai materiali contenenti amianto.

ANALISI DEL TERRENO - Prima di eseguire i rinterri, vengono prelevati campioni di terreno che verranno inviati a laboratori specializzati: se gli esiti indicheranno presenza di amianto si procederà ad asportare un ulteriore strato di terreno e a ripetere la verifica fino al raggiungimento di terreno vergine.

DISPOSITIVI DIPROTEZIONE INDIVIDUALI - Gli operatori addetti alle lavorazioni saranno equipaggiati con dispositivi di protezione individuale di terza categoria: non c’è quindi da preoccuparsi se si vedranno operai al lavoro con tute bianche, mascherine e guanti. Tutte queste protezioni sono a tutela delle persone che più sono esposte alla vicinanza con l’amianto. I lavoratori hanno inoltre seguito corsi specifici e sono specialisti di questo tipo di attività.

POSSBILI SOSPENSIONI - In caso di condizioni metereologiche particolarmente avverse, ad esempio se c’è molto vento, dovremo interrompere le lavorazioni a tutela degli operatori, ovviamente il cantiere verrà messo in sicurezza affinché non disperda polvere.

Cronoprogramma: a che punto siamo

Il cantiere sarà molto impegnativo e il Cronoprogramma potrebbe subire variazioni in funzione di eventuali imprevisti e di condizioni meteorologiche avverse.

Il cantiere è iniziato ad agosto in via Savona e via Firenze, con la posa della nuova rete in acciaio.
Durante il mese di settembre si procede con il collaudo di questi tratti di nuova rete, le analisi e il collegamento delle utenze. E contemporaneamente si inizierà a posare la rete in via Catania zona nord.

Nei mesi di ottobre e novembre, contestualmente ai collaudi in via Catania lato nord si inizierà a posare al rete anche in via Parpagliona e in via Catania zona sud.

A metà novembre inizieranno i lavori di rimozione della vecchia rete in fibrocemento, a partire da via Firenze, per poi proseguire in via Catania e via Parpagliona,

Da dicembre inizia anche la posa della nuova rete in via Forlì, e a gennaio 2020 in via Marzabotto. In queste vie la rimozione della vecchia rete è prevista per febbraio/marzo 2020.

A seguire ci si sposterà nelle altre vie interessate dall'intervento (via Pisa, via Madonna del Bosco, via Sacco e Vanzetti, via Achille Grandi). Nel corso dei prossimi mesi potremo aggiornare il cronoprogramma anche delle opere da realizzare su queste ultime vie.

 

 

Approfondimenti: le reti idriche in fibrocemento

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