In questo momento a Melegnano sono attivi due cantieri di Gruppo CAP:

- il primo relativo alla sostituzione di reti di acquedotto in fibrocemento nelle vie 8 giugno, degli Abeti, dei Gelsi, dei Giacinti, dei Gigli, dei Gladioli, degli Olmi, dei Platani, dei Pini, degli Ulivi e Papa Giovanni XXIII. Per questo cantiere prosegui a leggere in questa pagina.

- il secondo relativo al potenziamento della rete fognaria nelle vie Castellini, Solferino, Biggiogero , Marconi, Mazzini, Fiume e piazza Matteotti. Per questo cantiere vai alla pagina dedicata, CLICCA QUI

 

A Melegnano stiamo lavorando per sostituire alcuni tratti della rete idrica. L'intervento rientra nella pianificazione di Gruppo CAP che prevede la manutenzione periodica delle reti di acquedotto e la sostituzione preventiva dei tratti che risultano vetusti, per evitare che in futuro si determinino rotture con conseguenti difficoltà nel servizio.

In questo caso, poiché la rete esistente risulta essere realizzata in fibrocemento, verranno messe in campo tutte le misure necessarie allo smaltimento del materiale esistente secondo la normativa e in assoluta sicurezza per gli operatori del cantiere, per l'ambiente e per le persone che vivono o transitano nelle vicinanze.

Aggiornamento del 22/06/2020

AGGIORNAMENTO DEL 22/06/2020

Dopo la sospensione dovuta all'emergenza sanitaria Covid-19 nei mesi di marzo e aprile, il cantiere ha ripreso le attività nel mese di maggio, con la posa delle nuove condotte in via Platani, dove prevediamo di concludere i lavori per fine luglio.
Sempre a fine luglio termineremo di riportare le utenze sulla nuova rete in via Olmi e in via Gelsi, mettendo così definitivamente in esercizio la rete idrica appena realizzata.
 
Dal mese di Ottobre 2019 (inizio lavori) ad oggi risultano posate e collaudate le nuove condotte delle vie Papa Giovanni XXIII, via Abeti, via dei Gelsi e via degli Olmi tratto sud. Sono inoltre già in esercizio le condotte e le relative derivazioni di utenza delle vie Papa Giovanni XXIII e Abeti.
 
A differenza di quanto previsto in fase di progettazione, alla prova dei fatti nelle vie dove la rete idrica è stata sostituita non è stato rinvenuto fibrocemento, ad eccezione di un breve tratto incerto su via Olmi che sarà oggetto di approfondimento con un’ulteriore verifica puntuale nel mese di Luglio. 
 
Nei cantieri vengono adottate tutte le misure di sicurezza previste, sia per il tipo di lavorazioni eseguite sia per i nuovi protocolli determinati dall'emergenza sanitaria e dalle relative misure di prevenzione del contagio. 

A seguire il cronoprogramma prevede la sostituzione delle reti di via Gigli, via Pini, via degli Ulivi, via 8 Giugno e via dei Giacinti. 
 

Archivio aggiornamenti

AGGIORNAMENTO DEL 16/03/2020

In relazione ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in tema di emergenza sanitaria da Coronavirus (COVID19), Gruppo CAP ha messo in atto la propria procedura di emergenza, limitando il personale in servizio al fine di garantire al contempo la continuità del servizio pubblico essenziale e la tutela della salute delle proprie persone, facendo la propria parte per limitare gli spostamenti e tutelare in questo modo la salute pubblica. Per questo motivo il cantiere di Melegnano è sospeso fino al termine dell'emergenza sanitaria.

 

AGGIORNAMENTO DEL 13/02/2020

Si prevede di terminare le operazioni in via Papa Giovanni XXIII entro mercoledì 19 febbraio, per poi passare in via degli Abeti e Olmi.
Durante il periodo della Festa del Perdono (dal 9 al 13 aprile) i lavori cesseranno per consentire lo svolgimento delle iniziative legate alla ricorrenza.

Nei mesi scorsi, a seguito del rinvenimento di numerosi sottoservizi e di alcune riparazioni localizzate sulla tubazione fognaria, i lavori di posa della nuova condotta idrica su via Papa Giovanni XXIII hanno subito dei rallentamenti, e sono stati conclusi a fine dicembre. 

Da fine dicembre e per tutto il mese di gennaio è stata posata la nuova rete idrica di via degli Abeti, e nel mese di gennaio si è provveduto alla sanificazione e collaudo della rete di via Papa Giovanni XXIII.
Sono poi stati riportati gli allacciamenti di utenza sempre in via Papa Giovanni XXIII e si prevede di concludere tali operazioni entro mercoledì 19 febbraio, con la dismissione della vecchia rete. Mentre le operazioni di sanificazione, collaudo e riporto degli allacci di via Abeti termineranno entro il 20 marzo si prevede ;

Da giovedì 20 Febbraio inizierà la posa della nuova rete idrica di via Olmi con previsione di concludere la posa entro la prima settimana di Aprile.

Si prevede di iniziare i lavori di rimozione delle condotte in fibrocemento a partire da aprile/maggio.

 

 

AGGIORNAMENTO DEL 30/10/2019

Dal 4 ottobre sono iniziati i lavori su via Papa Giovanni XXIII. Per contenere le difficoltà di parcheggio sulla via, è stato concordato con il Comune, la Polizia Locale e il Coordinatore della Sicurezza di cantierizzare dei tratti limitati consentendo pertanto l’ingresso e l'uscita dei veicoli in una sola direzione di marcia. Inoltre, per limitare disagi alla viabilità di via Giardino (strada principale di accesso al quartiere) si è deciso di effettuare l’impatto sulla rete esistente una volta conclusa la posa sull’intera via.
Entro la fine di Novembre si procederà al completamento dei lavori su via Papa Giovanni XXIII e quindi al collaudo idraulico, e contestualmente alla sanificazione e messa in rete. A seguire si prevedere di riportare gli allacciamenti alle utenze e di chiudere le valvole della vecchia rete.
Nel mese di Dicembre verrà posata la rete su via degli Abeti, previo coordinamento con il Comune. In tale periodo non sarà infatti possibile lavorare sulle via dei Platani e degli Olmi a causa del traffico dovuto alle visite alla Casa di Babbo Natale.
A seguire il cantiere avanzerà nelle altre vie interessate dai lavori (via dei Platani, via Degli Olmi, via dei Gladioli). Il cronoprogramma verrà aggiornato nei prossimi mesi in funzione dall’avanzamento e in accordo con il Comune e la Polizia Locale.
Le rimozioni delle condotte in fibrocemento potranno essere effettuate a seguito dell'approvazione del Piano di Lavoro da parte di ATS, presumibilmente a partire da Gennaio 2020.

 

 

 

 

Il cantiere: cosa facciamo

Il progetto prevede la sostituzione integrale delle reti idriche nelle vie 8 Giugno, degli Abeti, dei Gelsi, dei Giacinti, dei Gigli, dei Gladioli, degli Olmi, dei Platani, dei Pini, degli Ulivi e Papa Giovanni XXIII a causa della vetustà delle condotte esistenti.
La rete idrica al servizio del comparto residenziale che sorge nel territorio ricompreso tra via Giacomo Frassi, via Giardino e via dei Gelsi è caratterizzata da problematiche di perdite idriche.
Tale criticità è stata ricavata incrociando diversi dati: i bilanci idrici, le segnalazioni giunte a Gruppo CAP e le rilevazioni dell'Ufficio Efficientamento Sistemi Acquedotto.
L’intervento rientra nella pianificazione di Gruppo CAP che periodicamente effettua attività di manutenzione di tutte le reti idriche del territorio, sostituendo in via preventiva i tratti di rete particolarmente vetusti.
Le attività di manutenzione programmata sono il principale strumento a garanzia della continuità ed efficienza del servizio.
In questo caso, poiché la rete esistente risulta essere in fibrocemento, si è deciso, una volta realizzata la nuova rete in materiale plastico (polietilene), di rimuoverla e smaltirla secondo le norme vigenti, garantendo in questo modo la sicurezza anche futura degli operatori e delle persone residenti nella zona.
 
Le tubazioni in fibrocemento, interrate e integre, non costituiscono una fonte di pericolo per la salute pubblica ma richiedono una manutezione particolare e condotta in assoluta sicurezza.

Per questo motivo la rimozione delle condotte è stata affidata a una ditta specializzata, iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – categoria 10 “Bonifica di beni contenenti amianto”.
In particolare il progetto prevede la posa di circa 1950 metri di nuove tubazioni in PEAD che sostituiscono le condotte esistenti in fibrocemento, l'intervento sarà anche l'occasione per posare tubazioni di diametro maggiore, per migliorare ulteriormente la qualità del servizio. Nel dettaglio:
 

 

VIALUNGHEZZA (M)DIAMETRO (MM)DOVE
PAPA GIOVANNI XXIII335180da via Giardino fino al civico 30 della stessa via. Il tracciato interseca le vie degli Abeti, degli Olmi e dei Platani
DEI GIACINTI65110da via dei Pini fino al civico 8 della stessa via
DEI PINI210160da via Giardino fino all’incrocio con Via 8 Giugno 1859.
Il tracciato interseca le vie dei Giacinti, degli Olmi, Via degli Ulivi ed 8 giugno 1859;
DEGLI ABETI130160tra via dei Pini e via Papa Giovanni XXIII
DEI GLADIOLI120110/160da via degli Olmi fino al civico 14 della stessa via
8 GIUGNO 185970160da via dei Pini fino all’incrocio con via dei Tigli
DEGLI ULIVI70180da Via dei Pini fino all’incrocio con Via dei Platani
DEGLI OLMI240180tra via dei Pini e via dei Gladioli
DEI PLATANI185180tra via dei Gladioli e via Papa Giovanni XXIII
DEI GIGLI110160tra via Giardino e via Giovanni Falcone
DEI GELSI250180da via degli Olmi fino all’incrocio con via dei Cedri

 

La profondità media di scavo risulta pari a -1.40 metri da piano campagna.
Al termine dell’intervento, trascorso il periodo necessario per gli eventuali assestamenti, verrà ripristinato il manto superficiale e l’eventuale segnaletica orizzontale presente.
 

 

Dettagli cantiere

Prima di tutto viene preparato un piano di lavoro approvato dai Comuni e dalle autorità sanitarie. Le attività vengono realizzate da aziende e tecnici altamente specializzati, (iscritti all’Albo Nazionale dei gestori Ambientali abilitati per la bonifica dell’amianto e per il trasporto dei rifiuti pericolosi) con competenze specifiche, che garantiscono la totale sicurezza delle persone che lavorano nel cantiere, dei cittadini e dell’ambiente circostante. La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati direttamente ai tecnici di Gruppo CAP. Il nostro primo obiettivo è la sicurezza. Sicurezza anzitutto per le persone che lavorano nel cantiere, che sono le più esposte a eventuali rischi se non si eseguono correttamente tutte le operazioni di manutenzione. Sicurezza per le persone che transitano o risiedono nelle vicinanze del cantiere. Sicurezza per l’ambiente e il territorio.

La prima misura di sicurezza è sapere esattamente dove sono le reti interrate: tracciato, profondità, materiali. Abbiamo quindi anzitutto raccolto tutte le informazioni relative alla presenza della rete in fibrocemento: oltre alla mappatura inserita nel nostro sistema informatico WebGis, sono state eseguite sul territorio indagini specifiche (geologiche, geofisiche e di campionamento).

30 giorni prima di iniziare a lavorare, abbiamo presentato il Piano di Lavoro alla ATS competente e al Comune.

FASE 1 - REALIZZAZIONE NUOVA RETE IDRICA
Prima di intervenire sulla rete in cemento-amianto, viene realizzata la nuova rete in accaio.

La prima parte del cantiere non ha quindi nulla a che fare con le tubazioni in cemento amianto, perché consiste nella posa e messa in esercizio della nuova rete, che viene collaudata e attivata.
A questo punto il tratto di rete in fibrocemento viene messa fuori esercizio, e l'acqua che arriva ai cittadini passa già dalla rete appena posata. Questa tecnica di lavoro di consente di non interrompere l'erogazione dell'acqua durante i lavori di sostituzione della rete idrica.

FASE 2 - RIMOZIONE DELLA VECCHIA RETE
Si procede a questo punto alla rimozione della rete in fibrocemento. Questa fase delle lavorazioni è quella che prevede diverse misure di sicurezza a garanzia delle persone che lavorano nel cantiere e dei cittadini che transitano o risiedono nelle vicinanze. 

RECINZIONI - Il cantiere sarà dotato di recinzioni specifiche (reti oscuranti in Polietilene ad alta densità o simili) per impedire l’accesso a estranei.

SCAVI - Rimosso il manto di asfalto, eseguiremo una prima parte di scavo con le macchine, senza toccare le tubazioni e bagnando il terreno per limitare l’emissione di polveri. Per scoprire le tubazioni si proseguirà con attrezzi manuali, facendo attenzione a non danneggiare i tubi.

TAGLIO - Se sarà possibile sganciare semplicemente le tubazioni in corrispondenza dei giunti, si procederà in questo modo, evitando di tagliare i tubi. Se questo non sarà possibile, le tubazioni verranno trattate con prodotti incapsulanti e si procederà al taglio controllato e protetto, eseguito con strumenti a bassa velocità di rotazione. Ponendo accanto al taglio un aspirapolvere con filtro assoluto per intercettare eventuali polveri.

CAPANNA PROTETTIVA - In alcuni casi le tubazioni verranno coperte e isolate con teli appositi e chiudendo ulteriormente la zona con una capanna modulare per proteggerla dal vento e dallo spostamento d’aria provocato dai mezzi di cantiere e dal transito dei veicoli.

MONITORAGGIO QUOTIDIANO - Ogni giorno vengono effettuati monitoraggi delle fibre disperse nell'aria, in modo da prevenire qualsiasi rischio per la salute.

RIFIUTI - Il terreno rimosso intorno alle tubazioni e le tubazioni stesse saranno imballate in opportuni sacchi contrassegnati e allontanati dal cantiere su mezzi certificati per essere trattate e smaltite, secondo quanto previsto dalla normativa, in discariche specializzate dedicate ai materiali contenenti amianto.

ANALISI DEL TERRENO - Prima di eseguire i rinterri, vengono prelevati campioni di terreno che verranno inviati a laboratori specializzati: se gli esiti indicheranno presenza di amianto si procederà ad asportare un ulteriore strato di terreno e a ripetere la verifica fino al raggiungimento di terreno vergine.

DISPOSITIVI DIPROTEZIONE INDIVIDUALI - Gli operatori addetti alle lavorazioni saranno equipaggiati con dispositivi di protezione individuale di terza categoria: non c’è quindi da preoccuparsi se si vedranno operai al lavoro con tute bianche, mascherine e guanti. Tutte queste protezioni sono a tutela delle persone che più sono esposte alla vicinanza con l’amianto. I lavoratori hanno inoltre seguito corsi specifici e sono specialisti di questo tipo di attività.

POSSBILI SOSPENSIONI - In caso di condizioni metereologiche particolarmente avverse, ad esempio se c’è molto vento, dovremo interrompere le lavorazioni a tutela degli operatori, ovviamente il cantiere verrà messo in sicurezza affinché non disperda polvere.

Approfondimenti: le reti idriche in fibrocemento

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