Cinisello Balsamo
Lavori di potenziamento delle reti di acquedotto e fognatura

Tutelare l'ambiente, per una città più resiliente

A Cinisello Balsamo da metà giugno iniziano i lavori per potenziare sia la rete di fognatura che quella di acquedotto. Interesseranno in questa prima fase le zone di viale Rinascita e di via Dante.

Il cantiere sulla rete fognaria in viale Rinascita ha l'obiettivo di risolvere i problemi strutturali che si sono evidenziati in tempi recenti: le tubazioni mostrano infatti diverse crepe dovute ai cedimenti avvenuti nel corso del tempo e all'azione delle radici delle piante. L'intervento consente quindi di migliorare il servizio, garantire la sicurezza strutturale e tutelare l'ambiente, evitando le fuoriuscite dalla rete nel terreno, che potrebbero verificarsi se non si intervenisse in tempo.

Il cantiere sulla rete di acquedotto ha invece lo scopo di ridurre le perdite d'acqua. In ogni comune Gruppo CAP esegue degli studi approfonditi per evidenziare le zone dove si riscontra la maggior percentuale di perdite, così da pianificare gli interventi dando priorità alle zone più vulnerabili da questo punto di vista. Dagli studi sulla rete comunale di Cinisello Balsamo sono stati individuati diversi punti critici: anzitutto via Dante, che ci vedrà al lavoro da inizio luglio, ma anche via Pelizza da Volpedo, via Corridoni e via XXV Aprile. Su queste ultime tre vie i cantieri partiranno alla fine di quest'anno e dureranno per una parte del 2021. Ridurre le perdite idriche significa tutelare la risorsa più preziosa, generando benefici ambientali, economici e sociali. 

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Per domande o richieste di approfondimento è possibile mandare una mail a comunicazione.cantieri@gruppocap.it i tecnici di Gruppo CAP sono a disposizione per rispondere ai quesiti dei cittadini.

I cantieri: cosa facciamo

IL CANTIERE DI FOGNATURA DI VIALE RINASCITA

L'investimento di circa 600mila euro servirà a risanare un tratto di tubatura di circa 450 metri grazie all'utilizzo di una tecnologia cosiddetta no-dig, cioè che consente di intervenire sulle tubazioni dall'interno limitando l'estensione degli scavi. Trattandosi di una zona molto urbanizzata, la scelta dei tecnici di CAP è stata di adottare questa innovativa tecnologia perché, oltre a limitare gli scavi ad alcuni punti precisi, consente di ridurre di molto i tempi di esecuzione dell'intervento e di aumentare la sicurezza per gli operatori.

In accordo con l'amministrazione comunale, l'ufficio tecnico e la Polizia Locale, il lavoro è stato organizzato in modo da ridurre al minimo possibile i disagi per i cittadini residenti e per le persone che transitano nella zona. Il cantiere, della durata complessiva di circa 2 mesi, prevede 4 fasi di lavoro, ognuna delle quali richiederà dai 15 ai 20 giorni circa.

1)  Il primo giorno occuperemo l'incrocio fra viale Rinascita e via Robecco ma non ci saranno deviazioni poiché riusciremo a gestire il traffico con un operatore incaricato (moviere). A seguire occuperemo il tratto di viale Rinascita da via Robecco a via Meroni sul lato destro (cioè in direzione da Sud a Nord).

2) Il cantiere occuperà viale Rinascita, sempre lato destro, da via Ghezzi a via Pecchenini.

Nelle fasi 1 e 2 sarà possibile mantenere il doppio senso di marcia e non deviare né il traffico veicolare né i mezzi pubblici.

3) Viale Rinascita da via Pecchenini a via Casati.

4) Viale Rinascita da via Casati a via Cadorna più il tratto iniziale di via Beato Carino.

Nelle fasi 3 e 4 sarà possibile percorrere viale Rinascita in un unico senso, in direzione Sud. Gli incroci sul lato destro con via Pecchenini e via Casati saranno chiusi al traffico e tutti i mezzi pubblici in direzione Nord saranno deviati su via Lincoln (bus 702 -727-728-729, z227,z225).

IL CANTIERE DI ACQUEDOTTO SU VIA DANTE

L'investimento di quasi 600mila euro consentirà la posa di oltre 1800 metri di nuove tubazioni in acciaio lungo via Dante.

Anche in questo caso, grazie al proficuo rapporto fra i tecnici di Gruppo CAP e gli uffici comunali, l'intervento è stato organizzato per ridurre i disagi ai cittadini e tenendo conto del contemporaneo cantiere di viale Rinascita. Per questo motivo le fasi più delicate dei lavori sono state posticipate per evitare di congestionare il traffico nella zona. In questo caso parliamo di 5 fasi:

1) dal civico 90 di via Dante fino all'incrocio con via Trieste

2) via Dante da via Trieste a via Trento

Queste due fasi occuperanno il periodo fra l'8 luglio e il 9 agosto, e in questo periodo sarà necessario istituire il senso unico su via Dante, che sarà percorribile solo in direzione di via Libertà e deviare il bus 729 in direzione Cusano.

3) da via Trento a via Manzoni

4) da via Manzoni a via Libertà

In queste due fasi, che dureranno dal 10 agosto al 23 settembre, poiché lo spazio a disposizione è minore, sarà necessario chiudere del tutto la circolazione in via Dante, deviando sulle strade laterali sia il traffico veicolare che il bus 729.

5) in tutto il tratto che è stato interessato dai lavori dovremo eseguire i collaudi e le sanificazioni necessarie per mettere la rete in esercizio. Sarà inoltre necessario allacciare le singole utenze alla nuova rete. Quindi terminata la fase 4 e per circa 20 giorni ci saranno delle interruzioni del traffico in punti precisi, in corrispondenza dei singoli scavi. La circolazione sarà quasi sempre garantita ma il traffico sarà difficoltoso.

La restante parte del progetto, che riguarderà via Pelizza da Volpedo, via Corridoni e via XXV aprile, inizierà a fine anno e proseguirà per i primi mesi del 2021. La pianificazione dei lavori verrà fatta insieme agli uffici comunali con l'obiettivo di ridurre al minimo ogni possibile disagio ai cittadini.

 

 

 

Viabilità

Cronoprogramma: a che punto siamo

Nell'immagine qui sotto indichiamo le tempistiche di massima.

I lavori inizieranno a metà giugno. Il cronoprogramma verrà aggiornato mano a mano che si procederà con i cantieri.

Approfondimenti: la tecnica CIPP

Per il risanamento della rete fognaria in viale Rinascita utilizzeremo la tecnica CIPP.

La tecnologia del CIPP - Cured In Place Pipe rientra fra le tecniche cosiddette no-dig, cioè senza scavi. In realtà gli scavi non vengono del tutto eliminati, ma vengono ridotti al minimo indispensabile. Questo consente di ridurre molto l’impatto ambientale, di abbattere i costi sociali grazie a esecuzioni più veloci, minore produzione di materiali di scarto e tempi di realizzazione molti più rapidi. Inoltre diminuiscono i rischi per la salute e la sicurezza degli operatori in cantiere.
Semplificando molto, si tratta di un metodo di risanamento delle condotte interrate danneggiate che prevede un intervento dall’interno stesso del tubo. Invece di rimuovere la vecchia tubazione e posarne una nuova, con la conseguente necessità di scavare lungo tutto il tracciato della rete da sostituire, si effettuano operazioni preliminari di videoispezione, pulizia e messa fuori esercizio del tratto di tubazioni danneggiate e si inserisce all’interno del tubo da risanare un tubolare detto liner o calza impregnato con una resina che indurisce con l’azione del calore.
Inserita la calza, questa viene gonfiata all’interno del tubo in modo da farla aderire perfettamente alle pareti del tubo ospite. A questo punto, con metodi diversi, si immette calore in modo da indurire la resina.
Il risultato è un tubo nuovo, che aderisce al vecchio tubo dall’interno e ne assume tutte le caratteristiche strutturali e idrauliche. La guaina indurita viene poi tagliata in corrispondenza dei pozzetti di ispezione intermedi.
Il ricorso a tecnologie no-dig, dette anche trenchless, è sempre più frequente, soprattutto perché rappresentano una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità ambientale e sociale degli interventi sul territorio. Riducendo la movimentazione di materiale (ad esempio il conferimento del materiale di risulta in discarica), il traffico di mezzi pesanti, il tempo e lo spazio di occupazione del suolo pubblico, l’apertura del manto stradale e l’impatto sulla viabilità e sulle attività commerciali, diminuiscono sensibilmente i costi sociali e ambientali degli interventi. Le prime stime fornite dall’INAIL dicono inoltre che si rileva una sensibile diminuzione degli infortuni sui cantieri.
 

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