I pozzi di prima falda

I pozzi di prima falda hanno l’obiettivo di pescare dalla falda più superficiale acqua che non può essere bevuta, ma è ottima per irrigare i campi e in genere per gli usi agricoli.  Grazie a un pozzo di prima falda, si evita l'impiego di acqua di rete per gli usi non potabili, diminuendo lo sfruttamento delle risorse acquifere profonde.

I pozzi sono realizzati tutti con lo stesso diametro ma con profondità diverse in base alla distanza in cui si trova la prima falda. In tutti viene istallata una pompa che garantisce la portata massima di 15 litri al secondo.

Ad un Comune l'innaffiamento di un campo da calcio costa dai 2.500 ai 4000 euro all'anno, con la realizzazione di un pozzo di prima falda i costi vengono abbattuti a soli 133 euro, corrispondenti al canone annuo dovuto alla Regione Lombardia, oltre ovviamente alle spese per l'energia elettrica.

 

Ad oggi il Gruppo CAP ha realizzato 53 pozzi di prima falda, che formano una rete di efficienza dell’area metropolitana. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati trivellati a Grezzago, Magnago e Legnano. A Liscate i lavori sono in corso in questi giorni di fine 2017, mentre si stanno progettando i pozzi di Sesto San Giovanni, Rozzano, Villa Cortese, Liscate, Cassano D'adda, San Donato Milanese, Truccazzano, Inveruno, Pero, Dresano, Abbiategrasso, Bussero, Locate Di Triulzi, Melzo, Pregnana Milanese, Pessano Con Bornago e Magenta.