Corrispettivi per il servizio di scarico reflui dei industriali

I corrispettivi per il servizio di collettamento e depurazione dei reflui industriali scaricati in pubblica fognatura sono determinati in ottemperanza a quanto stabilito in merito alle determinazioni tariffarie dall’Ufficio d’Ambito della Città Metropolitana di Milano con deliberazione del 30 ottobre 2018 in applicazione della Delibera ARERA 665/2017/R/idr del 25 settembre 2017.
 

In particolare, i corrispettivi per il servizio di collettamento e depurazione per le utenze industriali sono articolati secondo la seguente struttura generale:

In sintesi il calcolo di quanto dovuto è legato alla somma di una quota fissa (QF) calcolata in funzione del numero di analisi minime stabilite dall’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, una quota di capacità (QC) quantificata in base ai volumi massimi e alle concentrazioni massime di COD e solidi sospesi (SST) autorizzati allo scarico e una quota variabile (QV) legata alla effettiva qualità dei reflui e ai volumi scaricati.

La QUOTA FISSA (QF)

 È calcolata in base al numero minimo di determinazioni analitiche annue per il punto di scarico previste dalla deliberazione ARERA in funzione delle quantità scaricate e della presenza o meno nello scarico di sostanze pericolose.

 L’ammontare della quota fissa è stabilita come segue:

 La QUOTA CAPACITA’ (QC)

È quantificata in base alle concentrazioni massime di COD e di Solidi Sospesi previste negli atti autorizzativi e al volume massimo autorizzato per lo scarico con applicazione della seguente formula:



-        % COD = 52%

-        % SST = 28%

-        Tdcapacità (2018) = 0,000084 euro/mc

_          Tdcapacità (2019) = 0,000081 euro/mc

-        Vaut = volume massimo autorizzato allo scarico

  

La QUOTA VARIABILE (QV)

È calcolata in base alla qualità dei reflui e proporzionale ai volumi scaricati con applicazione della seguente formula:

 - Tf (2018)= 0,178942 euro/mc

 Tf (2019)= 0,172370 euro/mc 

 -  Td  (2018)= 0,322059 euro/mc
 
  Td  (2019)= 0,310232 euro/mc
 
-  gli inquinanti considerati ai fini della determinazione della qualità dello scarico sono 13: COD, SST, N, P, Cr, cloruri, solfati, solfiti, tensioattivi, Al, Fe, Mn e grassi e oli

- i valori di riferimento sono i seguenti:

 

Le concentrazioni degli inquinanti principali e specifici utilizzate nella formula tariffaria sono determinate come media aritmetica dei valori ottenuti:

-  dalle 3 più recenti rilevazioni, laddove vengono effettuate fino a 3 determinazioni analitiche all’anno;
-  da tutte le rilevazioni, in caso di più di 3 determinazioni analitiche all’anno.

- le percentuali da applicare nella formula sono le seguenti:

 

Le tariffe, i coefficienti ed i parametri di riferimento approvati dall’Autorità d’Ambito della Città Metropolitana di Milano per il calcolo del corrispettivo per l’anno 2018 sono stati pubblicati sul BURL n. 49 del 5 dicembre 2018  e per l’anno 2019 sono stati pubblicati sul BURL n. 1 del 2 gennaio 2019

 

 Vincolo di spesa per ciascun utente

Ai sensi di quanto previsto dalla delibera ARERA 655/2017/R/idr la spesa annua di ciascuna utente industriale a parità di refluo scaricato (volume e caratteristiche qualitative) non può essere incrementata di un valore superiore al 10% annuo rispetto alla spesa sostenuta con il metodo previgente.


Per dettagli e chiarimenti contattare: Direzione Commerciale Gruppo CAP – 02 89520494 - direzionecommerciale@gruppocap.it

 

-        CODaut – SSTaut = sono le concentrazioni massime previste negli atti autorizzativi

VIDEO TUTORIAL

APPLICAZIONI DI PENALI

Nel caso in cui una determinazione analitica evidenzi concentrazione di inquinanti che superano i limiti di accettabilità previsti dal Regolamento del Servizio Idrico oppure autorizzati contrattualmente in deroga, il gestore eseguirà entro 60 giorni una seconda determinazione analitica, fermo restando le conseguenze previste dalla normativa vigente.

In caso di conferma dei superamenti, sarà applicata, con decorrenza dalla data della prima determinazione analitica, la penalizzazione con maggiorazione dei corrispettivi tariffari nel caso di inquinanti inseriti nella formula tariffaria oppure l’applicazione della penale contrattuale prevista dal Regolamento per gli inquinanti non inseriti nella formula tariffaria.

Resta inteso che il gestore può effettuare controlli anche più frequenti con finalità ambientali e per tutelare i propri processi depurativi. Nell’ambito di tali controlli il riscontro del rispetto dei limiti di qualità ammessi allo scarico comporta l’interruzione della applicazione della penalizzazione.
Restano fatte salve le procedure amministrative sanzionatorie che dovranno essere attivate dall’Ufficio d’Ambito per illeciti amministrativi di cui al D. Lgs. 152/06.

MAGGIORAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER PENALIZZAZIONE

Nel caso in cui siano state rilevate concentrazioni di inquinanti previsti dalla formula superiori ai valori autorizzati, ai sensi di quanto previsto dalla delibera ARERA 655/2017/R/idr, viene introdotta una maggiorazione dei corrispettivi per penalizzazione. Il calcolo della penale avviene con la seguente formula:

Per l’anno 2018/2019:

-  gli inquinanti considerati ai fini della penalizzazione sono i 13 inquinanti previsti per la determinazione della qualità dello scarico (COD, SST, N, P, Cr, cloruri, solfati, solfiti, tensioattivi, Al, Fe, Mn e grassi e oli)
-  i coefficienti di maggiorazione sono i seguenti:
 

 

PENALE CONTRATTUALE

Nel caso in cui siano rilevate concentrazioni di inquinanti non previsti nella formula superiori ai valori autorizzati, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento e dalla Carta del Servizio Idrico Integrato, approvati dall’Ufficio d’Ambito della Città Metropolitana di Milano, è prevista l’applicazione di una penale contrattuale così determinata:

 

Per dettagli e chiarimenti contattare: Direzione Commerciale Gruppo CAP – 02 89520494 - direzionecommerciale@gruppocap.it 

 

DETERMINAZIONE VOLUME SCARICATO

Ai fini della determinazione del corrispettivo per i servizi di fognatura e depurazione, la determinazione del volume scaricato avviene:

• assumendo il volume scaricato pari al volume di acqua prelevato dall’acquedotto;
• in presenza di punti di attingimento privati o per effetto di processi produttivi che diminuiscono o aumentano le quantità di refluo scaricate rispetto all’acqua prelevata, tramite idonea misurazione eseguita al punto di scarico, con installazione di misuratore.
 

Gli scarichi sprovvisti di misuratore verranno progressivamente dotati di misuratore allo scarico, secondo quanto previsto dall’articolo 47 del Regolamento del Servizio Idrico. Nel frattempo, la determinazione dei volumi scaricati sarà effettuata dal gestore mediante stima ragionevole e motivata sulla base di una relazione tecnica trasmessa dal titolare dello scarico e corredata dalla seguente documentazione:

- MUD e/o copie di formulari di smaltimento
- accurato bilancio idrico che preveda:
  letture di misuratori interni (letture, consumi e foto dei contatori da allegare) se installati
- calcolo delle quote disperse nel prodotto sulla base delle “ricette” e della produzione nel periodo di riferimento
- specifiche tecniche delle macchine ed attrezzature che generano una dispersione di acqua (relazioni e specifiche fornite dal costruttore).

Non verranno prese in considerazioni detrazioni forfettarie, stimate e percentuali. 
 

TENTATIVI DI RACCOLTA

Sulla base dei volumi annui di refluo scaricati, come risultanti dalla fatturazione emessa riferita al più recente anno solare, saranno effettuati almeno i seguenti tentativi di raccolta dei dati del volume scaricato sia rilevati con apposito misuratore allo scarico, sia determinati sulla base dei valori prelevati:

• per scarichi con volume annuo inferiore o uguale a 3.000 mc: 2 tentativi di raccolta
• per scarichi con volume annuo superiore a 3.000 mc: 3 tentativi di raccolta
 

AUTOLETTURA

Il cliente titolare dello scarico, in presenza di un misuratore allo scarico ovvero nel caso si assuma un valore scaricato pari al volume di acqua prelevato, può avvalersi della possibilità di effettuare una autolettura entro il periodo che sarà indicato in bolletta inviando una mail all’indirizzo autoletturaproduttivi@gruppocap.it e allegando una fotografia del contatore/misuratore che comprenda matricola e lettura e segnalando il codice contratto dello scarico.

Il gestore procederà a validare l’autolettura per scopi gestionali e di fatturazione e garantisce una risposta al cliente sulla coerenza della lettura fornita entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento dell’autolettura.
 

VOLUME STIMATO

In caso di indisponibilità dei volumi scaricati e prelevati da fonti private, il volume è posto uguale al valore massimo tra il volume autorizzato allo scarico e quello rilevato nell’ultima fatturazione.
Nel caso di fatturazione in acconto, il volume stimato è posto pari al volume medio giornaliero, determinato sulla base dei volumi di refluo scaricati, come risultanti dagli ultimi due dati di scaricato effettivi disponibili.

Per dettagli e chiarimenti contattare Ufficio produttivi – 0289520838 - produttivi@gruppocap.it

INSTALLAZIONE DI MISURATORI ALLO SCARICO

In presenza di punti di attingimento privati o per effetto di processi produttivi che diminuiscono o aumentano le quantità di refluo scaricate rispetto al volume di acqua prelevato, gli scarichi con un volume minimo giornaliero superiore a 15 mc/giorno o volume annuo superiore a 3.000 mc/anno e in ogni caso quando ritenuto opportuno per motivi tecnici o ambientali devono essere presidiati da misuratore allo scarico.

L’utente industriale può comunque in qualsiasi caso richiedere l’installazione dello strumento di misurazione sul punto di scarico.
Le richieste possono essere effettuate inviando una mail a produttivi@gruppocap.it

Il gestore si riserva la valutazione della fattibilità tecnica dell’installazione del misuratore e l’accoglimento della richiesta, nonché individuare la tipologia di misuratore da installare per ogni caso specifico in relazione alle condizioni e alle caratteristiche del singolo scarico.
I costi per l’installazione degli strumenti di misurazione sono a carico del titolare dello scarico, secondo quanto indicato dal Prezzario in vigore approvato dall’Ufficio d’Ambito.  
 

SEGNALAZIONE DI MISURATORE NON FUNZIONANTE

Qualora il cliente titolare dello scarico si accorga di irregolarità nel funzionamento del misuratore, deve avvisare il gestore al fine di provvedere al suo ripristino e richiedere l’intervento tramite:

-        servizio telefonico di assistenza clienti – numero verde 800.428.428;

-        inviando una mail all’indirizzo produttivi@gruppocap.it

Il gestore procederà alla verifica del misuratore allo scarico e qualora risulti guasto o malfunzionante, il gestore atti­verà le procedure per la ricostruzione dei volumi scaricati non correttamente misurati e per la sostituzione del misuratore, senza alcun addebito per il cliente, salvo i casi in cui il malfunzionamento o la rottura del misuratore fosse imputabile a responsabilità del cliente.

Le spese sostenute per sopralluoghi, riparazioni o modifiche dei sistemi di misurazione di proprietà del gestore, resi necessari per responsabilità del cliente, sono a carico del cliente industriale titolare dello scarico.

CRITERI DI RAGIONEVOLEZZA

La rilevazione della qualità del refluo e dei volumi scaricati è organizzata secondo criteri di ragionevolezza tenendo conto della variabilità e della stagionalità degli scarichi industriali allo scopo di conseguire la migliore conoscenza possibile in ordine al profilo di utilizzo dei servizi di fognatura e depurazione.

 

CRITERI DI RAGIONEVOLEZZA       

 

Ogni utente può suggerire elementi di variabilità e stagionalità al fine di conseguire la migliore conoscenza sulla caratteristica dello scarico, inviando le proprie osservazioni entro il 31 gennaio 2019 a produttivi@gruppocap.it
Per dettagli e chiarimenti contattare Ufficio produttivi – 0289520838 - produttivi@gruppocap.it
 

 

 

 

DETERMINAZIONE QUALITA’ REFLUI

Ai fini di verificare il rispetto dei limiti di accettabilità delle acque reflue scaricate e individuare le concentrazioni degli inquinanti principali e specifici da utilizzare per la determinazione del corrispettivo per i servizi di fognatura e depurazione, saranno effettuate un numero minimo annuale di determinazioni analitiche individuato sulla base dei volumi massimi giornalieri o annuali scaricati, come risultanti dalla fatturazione emessa riferita al più recente anno solare, sulla base della seguente tabella:
 

 

PROCEDURA DI ANALISI E VALIDAZIONE DEL CAMPIONAMENTO

Le determinazioni analitiche sono effettuate seconde le procedure APAT/IRSA e le norme vigenti in materia.

Il cliente ha diritto a presenziare a tutte le fasi del controllo, inclusi il campionamento, l’apertura del campione e l’esecuzione dell’analisi. Il gestore è tenuto a consegnare all’utente che ne faccia richiesta, una porzione del campione prelevato dal medesimo, al fine di garantire al cliente la possibilità di effettuare l’analisi presso un laboratorio di sua fiducia, fatta salva la possibilità del gestore di presenziare alle fasi di apertura del campione e di esecuzione delle analisi dal cliente.

Il titolare dello scarico autorizzato può trasmettere le proprie osservazioni di merito sulla rappresentatività del campione ai fini tariffari. Il gestore, qualora ritenute coerenti con il processo o motivate da disfunzioni risolte di cui l’utente è tenuto a trasmettere la documentazione relativa, potrà valutare l’opportunità di non utilizzare gli esiti nel calcolo della tariffa e si riserva di effettuare campioni di controllo in tempi successivi.

La richiesta è presentata con istanza scritta nel termine di 15 giorni lavorativi dalla comunicazione dell'esito dell’analisi, inviando una mail a produttivi.gruppocap@legalmail.it. Decorsi i termini, l’analisi si intende riconosciuta dal cliente e il gestore procederà all’inserimento della stessa al fine del calcolo tariffario.
In caso di istanza scritta, il gestore si impegna a fornire una risposta motivata entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della stessa.

Resta inteso che tutto quanto stabilito rispetto alle osservazioni di merito di cui sopra da parte del cliente non si applica nel caso di procedimenti amministrativi sanzionatori attivati dall’Ufficio d’Ambito per illeciti, di cui al Testo Unico Ambientale, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge.
Nel caso in cui una determinazione analitica evidenzi concentrazione di inquinanti che superano i limiti di accettabilità previsti dal Regolamento del Servizio Idrico ovvero autorizzati contrattualmente in deroga, il gestore eseguirà entro 60 giorni una seconda determinazione analitica, fermo restando le conseguenze previste dalla normativa vigente.

Resta inteso che il gestore può effettuare controlli anche più frequenti con finalità ambientali e per tutelare i propri processi depurativi. Nell’ambito di tali controlli il riscontro del rispetto dei limiti di qualità ammessi allo scarico comporta l’interruzione della applicazione della penalizzazione. 

CONCENTRAZIONE INQUINANTI PER LA FORMULA TARIFFARIA

Le concentrazioni degli inquinanti principali e specifici utilizzate nella formula tariffaria sono determinate come media aritmetica dei valori ottenuti:

• dalle 3 più recenti rilevazioni, laddove vengano effettuate fino a 3 determinazioni analitiche all’anno;
• da tutte le rilevazioni dell’anno, in caso di più di 3 determinazioni analitiche all’anno. 

ANALISI IN REGIME DI AUTOCONTROLLO – quando si possono fare


Il cliente ha facoltà di trasmettere al gestore analisi qualitative sui reflui scaricati in regime di autocontrollo, effettuate secondo le tempistiche e le modalità APAT IRSA-CNR 29/2003 s.m.i. ovvero  le norme vigenti in materia, solo qualora le analisi siano relative a scarichi autorizzati derivanti da operazioni di scambio termico, raffreddamenti indiretti, MISE e MISO oppure siano relative a scarichi per i quali non si sia riscontrato un superamento dei limiti allo scarico negli ultimi 24 mesi.

Nel rispetto delle condizioni suddette, per ciascun scarico autorizzato il gestore si riserva di accettare analisi qualitative in regime di autocontrollo nella misura massima di:

- una analisi ogni 12 mesi laddove sia previsto un numero minimo superiore a 2 determinazioni all’anno;
- una analisi ogni 18 mesi, laddove sia previsto un numero minimo di 2 determinazioni all’anno;
- una analisi ogni 36 mesi, laddove sia previsto un numero minimo fino a 1 determinazione all’anno.

Nelle sole more del completamento dei campionamenti necessari al fine di disporre di almeno 3 rilevazioni per ciascun inquinante, principale o specifico, è data facoltà ai titolari dello scarico di trasmettere al gestore una analisi annua sugli inquinanti principali o specifici da utilizzare della formula tariffaria.

Le analisi qualitative in regime di autocontrollo dovranno essere inviate all’indirizzo produttivi.gruppocap@legalmail.it e potranno essere validate dal gestore e utilizzate ai fini tariffari solamente qualora effettuate secondo le tempistiche e le modalità previste dalle norme APAT/IRSA ovvero le norme vigenti in materia e gli esiti delle analisi non presentino scostamenti superiori al 30% per singolo inquinante analizzato rispetto alla media aritmetica delle 3 più recenti rilevazioni.

Per dettagli e chiarimenti contattare Ufficio produttivi – 0289520838 - produttivi@gruppocap.it


 

FONTI AUTONOME DI APPROVVIGIONAMENTO

Tutti coloro che si approvvigionano in tutto o in parte da fonti diverse dalla rete pubblica di acquedotto, sono tenuti a propria cura e spese all’installazione e al buon mantenimento di idonei strumenti di misura della quantità delle acque prelevate. Gli strumenti di misura devono essere conformi alla normativa vigente e predisposti alla telelettura, nonché devono essere posti immediatamente a valle dl punto di presa prima di qualsiasi possibile derivazione.

Tutti i clienti che si approvvigionano in tutto o in parte da fonti autonome diverse alla rete pubblica di acquedotto, che scaricano le acque prelevata anche parzialmente in pubblica fognatura, anche nel caso di soli scarichi domestici, devono comunicare a Gruppo CAP almeno una volta all’anno una dichiarazione dei volumi prelevati con le seguenti informazioni:

-  il codice di identificazione SIF o altro codice di identificazione del punto di prelievo
- il tipo di contatore installato
- la marca-  la matricola
- la lettura rilevata al 31/12 di ciascun anno
- i metri cubi misurati al 31/12 di ciascun anno

Gruppo CAP si riserva la facoltà di effettuare letture periodiche dei contatori e di installare contatori dotati di telelettura al fine di acquisire le letture e monitorare i consumi.

La comunicazione va effettuata a: autoletturaproduttivi@gruppocap.it

Per dettagli e chiarimenti contattare Ufficio produttivi – 0289520838 - produttivi@gruppocap.it


 

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