CAP e la Ricerca Universitaria

Trovare soluzioni pratiche e specifiche attraverso la conoscenza e lo sviluppo di progetti  e processi per dare supporto alla gestione industriale del servizio idrico: questo è uno degli obiettivi primari che il Gruppo CAP si impegna a attuare grazie alla ricerca scientifica con la collaborazione delle Università. Queste sinergie si concretizzano in progetti pilota o nelle attività di studio e sviluppo di nuovi processi mirati al miglioramento delle tecnologie esistenti.

 

Scopri di più sulle collaborazioni in corso:

Sapienza Università di Roma e University of Waterloo (Canada)

Il progetto, a cui stanno lavorando i geologi del Gruppo CAP insieme con il Dipartimento di Scienze della Terra  della Sapienza di Roma e i ricercatori dell’Università di Waterloo (Canada), ha l'obiettivo di ricostruire una sorta di "carta di identità" completa ed evoluta della falda sotterranea, basata sulle analisi isotopiche, per indagare l’acqua del sottosuolo e ricostruire la “storia” dell’acqua che beviamo.

Si tratta di un'implementazione fortemente innovativa del PIA, il Piano Infrastrutturale degli Acquedotti. La ricerca si basa sulle analisi isotopiche sia della molecola d'acqua e sia di quelle dei composti disciolti in essa, come ad esempio nitrati e solfati. Il rapporto tra isotopi leggeri e pesanti differisce in base alla provenienza, alla storia e al percorso delle acque sotterranee, consentendo di distinguere tra le diverse acque, anche se di uguale composizione.

Università degli Studi di Milano - Facoltà di Agraria

Il progetto pilota,  in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano e il Consorzio Est Ticino Villoresi, ha come finalità il recupero del reticolo idrico minore attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative e la prevenzione del rischio idrogeologico.

Il progetto si pone l'obiettivo di riattivare il sistema di rogge, canali e fontanili del reticolo idrico minore per raccogliere le acque di pioggia, di falda e di scambio geotermico in eccesso, convogliandole in polmoni di fitodepurazione e poi utilizzarle per il settore agricolo. Scopri di più...

Politecnico di Milano - Dip. di Ingegneria Civile e Ambientale

Il Progetto Electrosludge, aggiudicato a AST System Automation con la partnership di Gruppo CAP e Politecnico di Milano, finanziato dall'Unione Europea punta ad applicare tecnologie avanzate e innovative per la disidratazione dei fanghi di scarto.

Grazie a un processo di elettro-osmosi, ad elevata efficienza energetica, si potranno disidratare i fanghi urbani provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue fino a un tenore nel contenuto secco del 30%, riducendone il peso e facilitandone quindi lo smaltimento. Il progetto perciò porterà ad un miglioramento dell'efficienza degli impianti di depurazione con una conseguente diminuzione dei costi di gestione ed un incremento dei benefici sull'ambiente. Scopri di più...

Università degli Studi di Milano Bicocca - Dip. Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra

Il progetto avviato con il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università Milano Bicocca si propone la pianificazione e realizzazione di studi, ricerche, sperimentazioni ed interventi in alcuni particolari settori: 

  • la caratterizzazione idrogeochimica delle acque sotterranee;
  • la caratterizzazione idrogeologica degli acquiferi;
  • la modellazione numerica di flusso e trasporto contaminanti;
  • l'interazione tra sostanze contaminanti e mezzi porosi;
  • l'interpretazione dei dati di monitoraggio riguardanti la qualità delle acque.

Il primo obiettivo riguarderà lo sviluppo di strumenti condivisi e l'elaborazione di idonei output tematici volti alla definizione delle baseline degli acquiferi del territorio dell'ex Provincia di Milano, oggi Città Metropolitana.

 

 

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