Il progetto

Il progetto di telecontrollo nasce nel 2013 per monitorare a distanza gli impianti, integrare e razionalizzare i diversi sistemi di telecontrollo facenti capo a un unico sistema. L’obiettivo è quello di unire, garantendo i massimi livelli tecnologici, le funzioni di teleallarme, telemetria, supervisione e telegestione degli impianti di acquedotto e depurazione. Attraverso il sistema di teleallarme è possibile, in caso di allerta, effettuare una chiamata vocale al personale reperibile o inviare un SMS o un’email al gestore durante l’orario lavorativo.

La telemetria ha invece due obiettivi principali:

  • rendere disponibili e pronti all’uso dati «istantanei» relativi a portate, pressioni e consumi energetici dei singoli impianti, comuni e acquedotti;
  • raccogliere dati mensili di produzione in modo automatico, per alimentare il DIM (data warehouse impianti), riducendo in questo modo gli inserimenti manuali effettuati dai tecnici e il numero di letture manuali effettuate dagli operatori.

613

dispositivi

Attualmente il sistema centrale interroga direttamente, attraverso connessione GPRS, più di 615 dispositivi, tra cui stazioni remote di acquedotto, centraline per il controllo dei sollevamenti di fognatura, misuratori di energia, misuratori di portata e misuratori di pressioni.

575

Acquedotti

A oggi risultano telecontrollati 575 impianti di acquedotto su un totale di 680. La pianificazione futura prevede il completamento del telecontrollo in tutta la Città metropolitana di Milano.

163

Case dell’acqua

Il sistema di telecontrollo rileva il funzionamento di circa il 90% delle 163 Case dell’acqua controllate da Gruppo CAP.

355

Stazioni di sollevamento

Su 359 gestite, 355 stazioni di sistema fognario vengono rilevate dai nostri sistemi.

38

Depuratori

Sono 38 i depuratori su 40 che risultano attualmente telecontrollati

Il detective elettronico

Per scongiurare il rischio di scarichi abusivi di sostanze inquinanti abbiamo introdotto i “detective elettronici”, sistemi di controllo early warning che consentono di rilevare in anticipo la presenza di sostanze inquinanti nelle acque reflue utilizzando la tecnologia sviluppata da Kando.

I detective elettronici sono un sistema di AI (Intelligenza artificiale) basato su un complesso database e specifiche modalità di apprendimento dinamico dei valori misurati, in grado di individuare eventi di possibile impatto contaminante e inviare un segnale di attivazione a campionatori automatici posizionati sulla rete fognaria.

Il progetto prevede l’installazione di sonde in grado di analizzare diversi parametri lungo tutta la rete fognaria. Dall’analisi di ogni parametro viene individuato uno specifico indice di inquinamento che, attraverso la correlazione e l’autoapprendimento dell’applicazione, permette di identificare immediatamente eventuali episodi di contaminazione, per procedere tempestivamente con gli interventi.

La fase iniziale del progetto che ha previsto 4 mesi di test, ha rilevato più di 20 eventi di possibile impatto contaminante con successivo prelievo di campioni i quali, una volta analizzati dal laboratorio accreditato di Pero, hanno permesso di verificare le capacità di intervento efficace del sistema di AI.