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Ecomondo 2021

Primo paragrafo

Dal rifiuto un nuovo oggetto

Gruppo CAP presenta a Ecomondo strategie, tecniche innovative e progetti incentrati sulla simbiosi industriale fra il settore dei rifiuti e quello del ciclo idrico integrato a partire dalla valorizzazione degli asset pubblici esistenti. Riduzione delle emissioni, recupero di materia e produzione di energia green e di biometano sono le parole chiave di una vision che nasce e cresce in stretta relazione con il territorio, le amministrazioni, gli stakeholder locali e nazionali.

26-29 OTTOBRE 2021

Fiera dell'economia circolare

Vieni a trovarci: dal 26 al 29 ottobre 2021 ci trovi nel padiglione D1 - Bioeconomia circolare, stand 56.

Linearità e circolarità nel settore idrico

Il settore idrico ha un ruolo fondamentale nel contribuire a cambiare radicalmente il nostro modo di produrre e consumare, con l’obiettivo di uno sviluppo veramente sostenibile del territorio e dell’utilizzo razionale delle risorse finite con le quali le aziende del settore hanno a che fare ogni giorno. Ne parliamo al nostro stand giovedì 28 ottobre dalle ore 10:00

28 OTTOBRE 2021

Convegno

La rivoluzione del settore idrico dalla linearità alla circolarità, oltre che sul fronte della tecnologia d’avanguardia si giocherà su quelli dell’organizzazione dei processi lavorativi, della comunicazione e delle sinergie in simbiosi industriale con altri mercati.In questo quadro Gruppo CAP ha avviato lo sviluppo e l’implementazione di strategie e tecniche innovative che stanno portando alla trasformazione dei depuratori esistenti in bioraffinerie. Il disegno generale è incentrato sulla simbiosi industriale fra il settore dei rifiuti e quello del ciclo idrico integrato a partire dalla valorizzazione degli asset pubblici esistenti, mettendo cioè in relazione gli impianti di depurazione - per il trattamento dei fanghi e dei crescenti volumi di FORSU con l’obiettivo di recupero di materiali ed energia - con i termovalorizzatori, per il trattamento dei fanghi non recuperabili in agricoltura, in aggiunta alla parte residuale di rifiuti urbani indifferenziati non eliminabili fino a quando sarà necessario.
Un impegno concreto, quotidiano, ambizioso e appassionato per rispondere alle sfide dell’economia circolare, che non sarebbe possibile senza un continuo dialogo e confronto con le istituzioni e gli enti locali del territorio, che è la chiave del racconto.

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