Economia circolare

Innovazione, sostenibilità ed economia circolare: sono questi i tre ingredienti della #waterevolution, la rivoluzione per cui l’acqua cambierà il nostro modo di produrre e consumare, per uno sviluppo sostenibile del territorio. Da sempre impegnati in nuove iniziative, miriamo a tutelare la risorsa utilizzando l’acqua non potabile per gli usi non domestici: irrigazione di colture e aree verdi, lavaggio delle strade nei centri urbani, alimentazione dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento. Scopri tutti i nostri progetti!

Biometano a km 0

La produzione di una risorsa come il biometano porta vantaggi sia economici che ambientali. L’Italia è fortemente dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di metano: secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico nel 2018, a fronte di 5.448 milioni di Sm3 (metri cubi standard) di metano prodotti, l’Italia ne ha importati 67.872 milioni, il 92,6% del totale. La produzione di biometano da matrici organiche sarebbe invece interamente nazionale, attivando una filiera a Km 0.

Secondo il più recente Rapporto di ISPRA, la Città metropolitana di Milano produce circa 215 mila tonnellate all’anno di rifiuti umidi e attualmente dispone di una capacità impiantistica per il trattamento anaerobico pari a 90 mila tonnellate. Grazie ai nostri impianti, si potrebbero trattare ulteriori 107 mila tonnellate annue di rifiuti umidi, senza bisogno di realizzare nuove strutture o nuovi impianti di produzione.

In particolare, la quantità di biometano prodotta dai nostri impianti di Pero, Bresso, Robecco sul Naviglio, Sesto San Giovanni, Peschiera Borromeo, Cassano d’Adda, Trucazzano, sarebbe in grado di alimentare circa 39 mila automobili, 2,5 volte il numero delle auto a metano circolanti nella Città metropolitana di Milano.

Nel marzo 2018, l’Ufficio d’Ambito, per la prima volta a livello nazionale, ha formalmente approvato nel piano investimenti del Servizio idrico integrato l’inserimento di un impianto finalizzato alla produzione di biometano dalla digestione anaerobica di fanghi di depurazione. Si tratta dell’impianto di depurazione di Bresso/Niguarda, da noi gestito. I 7 digestori di Gruppo CAP sono potenzialmente in grado di produrre 11.383.194 Sm3 all’anno di biometano, coprendo circa il 20% della richiesta futura.

7 digestori

anaerobici di fanghi

Oltre 11 mln di Sm3

biometano annuo

20%

copertura richiesta futura

PerFORM WATER 2030

PerFORM WATER 2030 è la prima piattaforma di ricerca e sperimentazione in Italia nata per affrontare le sfide del Sistema idrico integrato.

Il progetto, presentato nell’ambito del POR (Programma Operativo Regionale), del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020 e della call d’innovazione Accordi per la Ricerca e l'Innovazione di Regione Lombardia, coinvolge otto aziende, due istituti universitari e uno di ricerca, per un investimento di circa 9 milioni di euro.

PerFORM WATER 2030 (la cui definizione ufficiale è Platform for Integrated Operation Research and Management of Public Water towards 2030), progetto pilota su scala nazionale, ha una durata di 30 mesi e formerà una piattaforma diffusa di ricerca, sviluppo e implementazione di tecnologie e strumenti decisionali volti a garantire una sempre più efficace gestione del Servizio idrico integrato.

Obiettivi

Il progetto PerFORM WATER 2030, inserito nella nostra strategia #waterevolution, ha l’ambizione di:

  • attuare strategie di innovazione, focalizzate su esigenze specifiche, implementando nuove tecnologie che affianchino lo sviluppo sostenibile del territorio, in ottica di economia circolare;
  • consolidare un network diffuso di competenze per rispondere alle sfide del futuro relative alla gestione della risorsa idrica. PerFORM WATER 2030 è la prima realtà in Italia di questo genere, un vero e proprio living lab che consente l’implementazione rapida delle innovazioni e delle tecnologie da convalidare o già industrializzate. L’iniziativa inoltre rende possibile passare dalla ricerca alla tecnologia in modo rapido, attraverso un network in cui università, organismi di ricerca e aziende si interfacciano direttamente, senza passaggi e procedure che solitamente richiedono molto più tempo;
  • rappresentare un centro di formazione di riferimento nel settore, per studenti, ricercatori e operatori del settore delle varie aziende che così hanno modo diconfrontarsi con un set di tecnologie esteso sul mondo dell’acqua e dell’energia.

Ambiti di ricerca

Gli ambiti di ricerca coinvolti sono:

Linea acque

Controllo della qualità delle acque di approvvigionamento e ottimizzazione delle reti di distribuzione e dei processi di trattamento delle acque reflue con tecnologie innovative. Lo scopo è soddisfare i limiti stringenti di qualità allo scarico monitorando inquinanti ed emissioni.

Linea fanghi

Riduzione della produzione dei fanghi, valorizzazione termica dei fanghi, recupero di energia e materia, attività di modellazione.

Recupero energia

Recupero di energia e materia all’interno degli impianti, upgrade del biogas a biometano, ottimizzazione dei processi di digestione anaerobica e incremento della produzione di biogas.

Sostenibilità

Coinvolgimento degli stakeholder e analisi avanzate di costi, tariffazione, Operation & Maintenance.

Le aziende partner

Capofila del progetto è Gruppo CAP che ha coinvolto 8 realtà industriali, 2 università e un istituto di ricerca, ognuno dei quali mette a disposizione le proprie competenze tecniche in un contesto di contaminazione di idee, progetti e conoscenze specifiche. Visita i siti dei partner che hanno partecipato al progetto.

GeneGIS GI
Sistemi informativi per l’ambiente

Hydep
Acquaponica e recupero di idrogeno

MMI
Modellistica e monitoraggio idrologico

Passavant Impianti
Impianti trattamento acque

SIAD
Gruppo nel settore chimico

VOMM
Impianti per trattamento e valorizzazione energetica fanghi

VEOLIA
Trattamento acque municipali e industriali

SEAM Engineering
Progettazione impianti in campo ambientale - realizzazione impianti dimostrativi

Il progetto

Da tempo stiamo sviluppando, per la Città metropolitana di Milano, progetti di economia circolare che consentono di recuperare i materiali di scarto dei suoi processi produttivi per reimpiegarli come preziose materie prime.

Le sabbie, estratte dal processo di depurazione dell’impianto di Robecco sul Naviglio, sono un tipo di materiale solitamente smaltito in discarica, con costi piuttosto alti. La Città metropolitana di Milano ha dato a Gruppo CAP l’approvazione per il recupero di tale materiale, prima autorizzazione in Italia con la nuova legge sull'End of Waste.

Il recupero e riutilizzo interessa 2.532 tonnellate di sabbia (circa 9,8 tonnellate al giorno) provenienti sia da “rifiuti da dissabbiamento”, che derivano dal ciclo di depurazione dei reflui, sia dai “rifiuti generati dalla pulizia delle acque di scarico”, frutto dei lavori di manutenzione su caditoie e tombini, effettuati nei comuni del territorio.

Grazie a uno speciale impianto, appositamente installato all’interno del depuratore, le sabbie sono trattate e disinfettate attraverso un particolare processo di separazione dai rifiuti organici chiamato “effetto Coanda”, per poi essere usate nei cantieri dell’azienda, per i letti di posa nei lavori di rinnovo e rinforzo delle tubazioni di fognatura e acquedotto.