Digital Innovation

Investiamo costantemente in ricerca e innovazione, per migliorare i nostri servizi a vantaggio dei cittadini e del territorio. I nostri progetti digitali sfruttano la tecnologia per offrire un servizio idrico integrato sempre più efficiente.

Fibra ottica

Abbiamo completato l’anello di rete in fibra ottica in collaborazione con la Città metropolitana di Milano. L’infrastruttura attraversa tutto il territorio del milanese e conta oltre 2.500 km di fibra di ultima generazione, a disposizione principalmente della pubblica amministrazione e che, affiancata dalla rete BUL, rende la città metropolitana uno dei territori più cablati d’Europa.

Grazie alla banda ultra larga, vettore d’eccellenza anche per lo sviluppo del 5G, il territorio si trasforma in un asset strategico per lo sviluppo di tutte le attività locali e nazionali.

Obiettivi

  • Fornire una risposta ottimale e veloce alle richieste di traffico dell’utenza attraverso una rete dinamica e “intelligente”, interamente ottica;
  • valorizzare le risorse infrastrutturali (strade provinciali, infrastrutture fognarie, ecc..) e le partecipazioni (società per azioni, aziende consortili e consorzi);
  • formalizzare i protocolli d’intesa con comuni e aziende partecipate per la creazione di sinergie tecniche e la reciproca condivisione ed estensione di infrastrutture tematiche;
  • spingere la digitalizzazione dei servizi su infrastrutture performanti e resilienti;
  • realizzare una rete ottica di monitoraggio di tutti gli eventi afferenti alle risorse infrastrutturali destinate a ospitare i cavidotti, con notevoli benefici in termini di controllo, manutenzione, gestione e prevenzione di eventuali atti vandalici;
  • contenere i costi realizzativi della rete e del suo efficientamento in termini di capacità e velocità, grazie alla creazione di una propria infrastruttura per un utilizzo massivo dei dati anche in condizioni estreme.

SINFI - Accesso e regolamento

Alla luce dell'istituzione del SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture), gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, che condivide tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio permettendo di velocizzare lo sviluppo delle reti a banda ultra larga, Gruppo CAP mette a disposizione le proprie infrastrutture di rete fognaria nella Città metropolitana di Milano a tutti gli operatori di telecomunicazione per sviluppare la rete in fibra ottica sul territorio, anche partecipando ai bandi di gara pubblicati da Infratel Italia SpA.

L’accesso alle infrastrutture è subordinato al rispetto di specifiche norme e condizioni necessarie per salvaguardare l'e!icienza e la continuità del servizio pubblico di raccolta delle acque reflue, oltre che per garantire la prevenzione dei rischi e la sicurezza dei lavoratori.

Condizioni di accesso

Gruppo CAP ha elaborato il regolamento e le condizioni generali per il diritto di accesso all'infrastruttura fognaria (intesa quale infrastruttura fisica ai sensi del decreto legislativo n. 33/2016) per disciplinare i rapporti con gli operatori di telecomunicazioni che intendono sviluppare una rete in fibra ottica utilizzando tale infrastruttura; parte integrante di tali condizioni è il regolamento tecnico.

Gli operatori di telecomunicazione destinatari delle condizioni generali di accesso sono:

  • i soggetti titolari dei requisiti previsti dal bando Infratel Italia Spa e che intendono partecipare al suddetto bando;
  • i soggetti giuridici titolari dell'autorizzazione per la fornitura di reti e servizi di telecomunicazione prevista dall'art. 25 del decreto legislativo n. 259/2003, aventi un capitale sociale non inferiore a 10 milioni di Euro e che abbiano svolto, negli ultimi 5 anni, almeno un servizio di cessione di infrastruttura in fibra ottica e/o manutenzione di reti in fibra ottica.

L'operatore di telecomunicazione che intenda accedere alla nostra rete fognaria dovrà:

  • accettare le condizioni generali di accesso all'Infrastruttura fognaria, sottoscrivendo e inviando via PEC all’indirizzo capholding@legalmail.it, il modulo Accettazione delle condizioni generali che si trova qui di seguito. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere allo stesso indirizzo. Dopo aver effettuato le verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti soggettivi, comunicheremo, sempre tramite PEC, l’esito delle stesse;
  • se l’esito è positivo, l’operatore di telecomunicazioni dovrà inviare la richiesta di accesso alla mappa con i tracciati della rete fognaria seguendo la procedura riportata nel Cap. 7 del Regolamento tecnico-economico di accesso all'Infrastruttura fognaria;
  • gli operatori che non abbiano questi requisiti possono comunque chiedere l'accesso all'Infrastruttura fisica, come definita dall'art. 2 comma 1 lett. d del Decreto legislativo n. 33/2016. L’accesso sarà subordinato al rispetto delle regole di sicurezza per la rete fognaria indicate da Gruppo CAP.

Il progetto

Il progetto di telecontrollo nasce nel 2013 per monitorare a distanza gli impianti, integrare e razionalizzare i diversi sistemi di telecontrollo facenti capo a un unico sistema. L’obiettivo è quello di unire, garantendo i massimi livelli tecnologici, le funzioni di teleallarme, telemetria, supervisione e telegestione degli impianti di acquedotto e depurazione. Attraverso il sistema di teleallarme è possibile, in caso di allerta, effettuare una chiamata vocale al personale reperibile o inviare un SMS o un’email al gestore durante l’orario lavorativo.

La telemetria ha invece due obiettivi principali:

  • rendere disponibili e pronti all’uso dati «istantanei» relativi a portate, pressioni e consumi energetici dei singoli impianti, comuni e acquedotti;
  • raccogliere dati mensili di produzione in modo automatico, per alimentare il DIM (data warehouse impianti), riducendo in questo modo gli inserimenti manuali effettuati dai tecnici e il numero di letture manuali effettuate dagli operatori.

615

dispositivi

Attualmente il sistema centrale interroga direttamente, attraverso connessione GPRS, più di 615 dispositivi, tra cui stazioni remote di acquedotto, centraline per il controllo dei sollevamenti di fognatura, misuratori di energia, misuratori di portata e misuratori di pressioni.

585

Acquedotti

A oggi risultano telecontrollati 585 impianti di acquedotto su un totale di 680. La pianificazione futura prevede il completamento del telecontrollo in tutta la Città metropolitana di Milano.

175

Case dell’acqua

Il sistema di telecontrollo rileva il funzionamento di circa il 80% delle 175 Case dell’acqua controllate da Gruppo CAP.

338

Stazioni di sollevamento

Su 359 gestite, 338 stazioni di sistema fognario vengono rilevate dai nostri sistemi.

37

Depuratori

Sono 37 i depuratori su 40 che risultano attualmente telecontrollati

Il detective elettronico

Per scongiurare il rischio di scarichi abusivi di sostanze inquinanti abbiamo introdotto i “detective elettronici”, sistemi di controllo early warning che consentono di rilevare in anticipo la presenza di sostanze inquinanti nelle acque reflue utilizzando la tecnologia sviluppata da Kando.

I detective elettronici sono un sistema di AI (Intelligenza artificiale) basato su un complesso database e specifiche modalità di apprendimento dinamico dei valori misurati, in grado di individuare eventi di possibile impatto contaminante e inviare un segnale di attivazione a campionatori automatici posizionati sulla rete fognaria.

Il progetto prevede l’installazione di sonde in grado di analizzare diversi parametri lungo tutta la rete fognaria. Dall’analisi di ogni parametro viene individuato uno specifico indice di inquinamento che, attraverso la correlazione e l’autoapprendimento dell’applicazione, permette di identificare immediatamente eventuali episodi di contaminazione, per procedere tempestivamente con gli interventi.

La fase iniziale del progetto che ha previsto 4 mesi di test, ha rilevato più di 20 eventi di possibile impatto contaminante con successivo prelievo di campioni i quali, una volta analizzati dal laboratorio accreditato di Pero, hanno permesso di verificare le capacità di intervento e!icace del sistema di AI.

Il progetto

Conoscere a fondo, per gestire al meglio: è questa la filosofia di base del progetto Geological service.

Disponiamo di un grande archivio informatico che contiene un’enorme quantità di dati sull’acqua, acquisiti durante tutti i nostri anni di attività, che può fornire risposte indispensabili per una gestione sostenibile della risorsa e per la salvaguardia delle acque sotterranee destinate al consumo umano. Grazie a questo archivio possiamo sapere dove si trova l’acqua nel sottosuolo, come circola all’interno degli strati acquiferi, età, quantità e qualità.

La qualità delle acque sotterranee

La qualità chimica delle nostre acque è analizzata su tutto il bacino gestito, attraverso migliaia di analisi di laboratorio e tramite il ricorso a strumenti di monitoraggio delle acque online H24. Il Geological service analizza i dati chimici dell’acqua grezza, estratta direttamente dai pozzi prima dei trattamenti a cui viene sottoposta per garantirne l’assoluta potabilità, per avere il “polso della situazione” sullo stato di salute dei nostri acquiferi, potenti serbatoi naturali di acqua. L’analisi dei dati disponibili consente di valutare non solo lo stato chimico attuale, ma anche di poter fare ipotesi predittive sulle possibili variazioni sulla qualità delle acque sotterranee.

Le nostre falde

L’acqua estratta dai nostri pozzi proviene quasi esclusivamente delle acque di precipitazione meteorica. È importante conoscere, tramite un’analisi del bilancio idrologico, in che modo varia la quantità di pioggia e di acqua che si infiltra nel sottosuolo e che alimenta le falde.

Dall’analisi eseguita sui dati meteoclimatici dal 2001 al 2017, risulta un bilancio più che positivo: le entrate nel bacino sono superiori alle uscite (afflussi > deflussi). Abbiamo la fortuna di avere un ricco giacimento di “oro blu” costituito da chilometri cubici di acqua, una quantità veramente enorme che ci mette al riparo da eventuali crisi idriche prolungate nel tempo che invece colpiscono i soggetti che fanno ricorso solo alle acque superficiali.

Lettura a distanza

I contatori smart

I contatori smart raccolgono i dati relativi alla gestione delle reti come pressione, perdite, valori dell’acqua, volumi della fognatura, permettendo la rilevazione immediata dei consumi e di possibili anomalie sui contatori.

Smart metering

Il progetto sperimentale è partito da Magenta dove abbiamo realizzato uno studio di smart metering riferito inizialmente a 234 contatori in grado di rilevare a distanza e telecontrollare la fornitura di acqua e di fornire informazioni sull’efficienza e sul risparmio energetico. Successivamente abbiamo coinvolto altri comuni dell’area metropolitana, con la copertura di quasi tutta la provincia milanese. In più abbiamo avviato altri progetti:

  • in collaborazione con A2A, copriamo la raccolta di teleletture per i contatori del gas e dell’acqua con l’obbiettivo di servire le 2354 utenze smart del comune di Segrate;
  • ci occupiamo dei punti acqua di Biareggio e Settala dove 1367 contatori sono smart ed è in corso una valutazione per la conversione a rete fissa;
  • preserviamo l’acqua potabile sostituendola con acqua non potabile di prima falda a scopi irrigativi, industriali e simili, con punti di prelievo teleletti e, dove possibile, telecontrollati cioè gestiti da remoto;
  • ci occupiamo di un progetto sperimentale che ha come scopo quello di identificare le caratteristiche d’installazione di sistemi di telelettura per le grandi utenze produttive, non ancora normate da specifiche tecniche nazionali;
  • lavoriamo alla costituzione del SUAL (Sistema Unico di Acquisizione Letture), iniziativa innovativa che prevede un’armonizzazione dei dati raccolti tramite teleletture multi-tecnologiche e metodi classici, allo scopo di avere un sistema di reportistica centralizzato e ottimizzato.

I numeri

114.000
contatori smart installati

280.000
utenze complessive

Letture smart

I contatori si leggono con i droni

Grazie al binomio droni e contatori smart di nuova generazione, tutte le letture saranno effettuate mensilmente a distanza nel totale rispetto della privacy. Il contatore smart è digitale e ha al suo interno un emettitore di radio frequenze che può lanciare un segnale fino a 400 metri di distanza che comunica la lettura istantanea del consumo. Per le letture mensili collaboriamo anche con Archon Tecnologies, Smart Metering e Watertech, per l’utilizzo di droni ultraleggeri.