Grandi opere

Le grandi opere di investimento sugli impianti di depurazione

La ristrutturazione del depuratore di Parabiago

L’investimento ha riguardato la ristrutturazione del depuratore di Parabiago per adeguare l’impianto alle esigenze del territorio. I lavori erano iniziati nel febbraio 2011 e hanno riguardato una ristrutturazione generale del depuratore. Diversi gli interventi previsti per rispettare i nuovi limiti allo scarico e per rinnovare l’impianto sotto il profilo tecnologico: in particolare, è stata ottimizzata la stazione di sollevamento iniziale dei liquami; realizzato un edificio nell’area dell’ex piazzola ecologica, nel quale è stata inserita la sezione di pretrattamento meccanico dei liquami (grigliatura e dissabbiatura) e la disidratazione dei fanghi; aggiunta una fase di denitrificazione; inserita una nuova sezione di filtrazione finale, seguita da una nuova sezione di disinfezione a UV.
Investimento: oltre € 2,5 milioni
Avanzamento lavori: i lavori sono stati completati nel corso del 2013. Sono in corso le attività tecnico amministrative per il collaudo finale.

Il potenziamento del depuratore di Assago

L’impianto di depurazione di Assago, in funzione dal 1985, non è dotato delle sezioni di trattamento specifico idonee a garantire il rispetto dei limiti allo scarico imposti dalla normativa vigente, più restrittivi rispetto a quelli per i quali era stato progettato. Lo stesso impianto necessita inoltre di essere ampliato in relazione all’aumento intervenuto nel tempo della popolazione servita. L’impianto sarà pertanto oggetto di un importante intervento di potenziamento e ammodernamento.
Investimento: € 20,5 milioni
Avanzamento lavori: il cantiere è aperto e operativo.

Il potenziamento del depuratore di Melegnano

Le opere prevedono un intervento di potenziamento dell’impianto di trattamento e l’adeguamento in ragione dei vigenti parametri europei di scarico. Sono stati necessari approfondimenti progettuali sotto il profilo idraulico con AIPO e Regione Lombardia, tenuto conto della prossimità dell’infrastruttura all’alveo del fiume Lambro con riferimento al regime di piena che potenzialmente poteva interagire con le opere in ampliamento. È previsto il termine dei lavori nel termine previsto per la procedura di infrazione
Investimenti: circa € 4,5 milioni

Il potenziamento del depuratore di Robecco sul Naviglio

Il depuratore centralizzato di Robecco sul Naviglio è entrato in funzione nel 1992, occupa una superficie di 82.000 m3 ed è situato all’interno del Parco del Ticino. Nonostante l’impianto funzioni correttamente, l’intervento è inserito fra quelli ricadenti nell’infrazione comunitaria 2009/2034. Trattandosi di lavori che richiedono tempi di attuazione piuttosto lunghi, sono stati avviati gli interventi, così da poterli concludere entro la scadenza dei termini dell’infrazione. Grazie agli interventi il depuratore lavorerà alla capacità per la quale era stato progettato. Quasi tutte le sezioni  saranno interessate dall’intervento, ma la parte più consistente riguarda il cuore dell’impianto, cioè la sezione di denitrificazione e ossidazione biologica, dove il processo sarà ottimizzato grazie a profonde modifiche dei sistemi di trattamento, con l’introduzione di processi di ultima generazione (MBBR – Moving Bed Bio Reactor).
Investimento: oltre € 10 milioni
Avanzamento lavori: i lavori sono in corso e proseguono a buon ritmo.

L'ampliamento del depuratore di Rozzano

I lavori di ampliamento e potenziamento con la nuova linea a MBR sono stati conclusi a fine 2013, consentendo all’impianto di trattare i liquami affluenti nel rispetto dei limiti di legge vigenti. La potenzialità complessiva è pari a 115.000 abitanti equivalenti. L’impianto utilizza l’innovativo sistema a membrane che consente di ottimizzare le dimensioni dell’impianto e migliorare l’efficienza depurativa.
Costo investimento: 18 milioni €  
Avanzamento lavori: A completamento dell’intervento generale sono stati iniziati i lavori di adeguamento e revamping della linea esistente così da rendere efficiente tutto il complesso infrastrutturale del depuratore, abbiamo quasi finito!

 

L'ampliamento del depuratore di San Giuliano Milanese

Le opere prevedono l’ampliamento e l’adeguamento tecnologico dell’impianto di San Giuliano Est per far fronte ai futuri incrementi derivanti dall’espansione urbanistica dei comuni di San Giuliano, Mediglia e San Donato. Nell’ambito del progetto saranno sviluppate migliorie tecnologiche rispetto alla configurazione attuale dell’impianto al fine di poter migliorare l’efficienza e la potenzialità di trattamento nella prospettiva di una eventuale futura dismissione del depuratore di San Giuliano Ovest.  
Costo investimento: € 6 milioni
Avanzamento lavori: sono in corso interventi interessanti le sezioni di disinfezione, grigliatura con inserimento dei biofiltri.

Le grandi opere di investimento sulle reti fognarie

Il completamento della rete fognaria di Lainate

L’area del Rhodense, oltre che densamente popolata, è tra le più urbanizzate d’Italia, con un sistema intricato di infrastrutture e snodi viabilistici. L’intervento sulla rete fognaria ha previsto la realizzazione di un nuovo collettore da Lainate a Mazzo di Rho, per circa 5 chilometri, incluso l’attraversamento dell’autostrada A8, bypassata con un tunnel sotterraneo per circa 70 metri, scavato a 4,50 metri di profondità grazie a tecnologie no-dig. Oggi la rete di Lainate corre sotto l’autostrada per innestarsi poi sulla rete di Rho e convergere al depuratore di Pero. Il nuovo collettore è stato dimensionato per servire potenzialmente anche l’area ex-Alfa Romeo. I lavori si sono conclusi e le opere sono state collaudate: il Gruppo CAP colma così una delle emergenze principali del Milanese in tema di fognature e depurazione, e continua nella tabella di marcia per risolvere le infrazioni comunitarie entro il 2015.
Investimento: € 5 milioni di euro

Il collettore Varedo - Pero

Le opere hanno visto la realizzazione di una condotta estesa per circa 8 km che consente di razionalizzare il sistema di depurazione dell’interambito trasferendo i reflui dell’agglomerato Seveso Nord (Varedo, Bovisio Masciago, Barlassina, Cesano Maderno, Seveso, Lentate, Meda, Cabiate, parzialmente Mariano Comense) alla rete di collettori di adduzione al depuratore di Pero. Il depuratore di Pero, a seguito della riduzione del tessuto produttivo, dispone di una potenzialità depurativa residua ampiamente compatibile con il trattamento dei reflui dell’agglomerato Seveso Nord. D’altra parte l’impianto di Varedo, realizzato a metà degli anni sessanta, rappresentava una criticità per il tessuto residenziale circostante oltre a presentare carenze tali da non permetterne un’agevole gestione, soprattutto alla luce dei limiti maggiormente restrittivi fissati dalla recente normativa in tema di qualità delle acque. Mettere a norma l’impianto avrebbe comportato lavori estremamente complessi e costosi; per questo motivo, dopo accurate analisi, si è deciso di dismetterlo.
Investimento: € 9,5 milioni
Avanzamento lavori: i lavori si sono conclusi nel marzo 2015.

Il completamento delle reti fognarie dell'Olona

Località: Cerro Maggiore, Nerviano, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Canegrate, Lainate, Baranzate, Pregnana Milanese, Cesate e Rho.
Intervento Olona Nord: Il progetto prevede il completamento delle reti fognarie di Cerro Maggiore., Nerviano, San Giorgio, San Vittore Olona e Canegrate e ha comportato l’apertura di diversi cantieri nei cinque comuni. Molte zone di questi paesi erano prive di un sistema organico di raccolta fognaria che portasse i reflui alla depurazione. Al termine dell’intervento le reti recapiteranno i reflui ai due depuratori che servono la zona Olona Nord: quello di Canegrate e quello di Parabiago.
Avanzamento lavori: sono conclusi i lavori di realizzazione delle fognature di un 1° lotto e iniziati nel primo trimestre 2015 i lavori del 2° e del 2° lotto, che si concluderanno nel corso del 2015.
Intervento Olona Sud: Il progetto prevede il completamento delle reti fognarie dei comuni di Lainate, Baranzate, Pregnana, Cesate, e Rho. Tutti i nuovi tratti di fognatura porteranno i reflui al depuratore di Pero.
Avanzamento lavori: Sono conclusi i lavori del 1° lotto, in corso i lavori relativi ad altri due lotti.
Investimento: € 2,9 milioni

La dismissione degli scarichi nel torrente Bozzente a Rho

L’intervento, volto a individuare ed eliminare gli scarichi fognari civili e industriali che confluivano nei torrenti Lura e Bozzente, è stato implementato in modo capillare sul territorio di Rho e si è concluso rendendo la linea perfettamente funzionale. I lavori hanno dato un contributo decisivo anche al risanamento dei torrenti Lura e Bozzente.
Investimento: oltre € 2 milioni

L'ampliamento delle fognature di Boffalora sopra Ticino

Si sono conclusi i lavori relativi al primo lotto, volti a dismettere gli scarichi nella roggia Cornice e convogliare i reflui nell’impianto di Robecco sul Naviglio collegando il capoluogo al depuratore. La seconda parte riguarda Magnana e Ponte Nuovo, nell’area del Parco del Ticino: tutti i reflui e le acque di prima pioggia verranno convogliati al depuratore, mentre verranno sfiorate solo le acque di seconda pioggia, che hanno caratteristiche qualitative molto buone. L’opera è stata realizzata con l’obiettivo di ampliare e sistemare le fognature di Boffalora sopra Ticino.
Investimento: oltre € 1,7 milioni

Il completamento delle reti fognarie di Magnago

A seguito del rilievo dell’intera rete, eseguito dall’Ufficio Rilievi e Cartografia di CAP, e dello studio di fattibilità, è stato elaborato un progetto che prevede la posa di oltre 7 km di rete fognaria, di cui il 57% nel capoluogo e il restante tratto nella frazione di Bienate, con 212 nuove camerette di ispezione. Nel capoluogo saranno interessate 27 vie e nella frazione Bienate altre 21. I lavori per il completamento delle reti fognarie del capoluogo e della frazione Bienate al depuratore di Robecco Sul Naviglio sono in corso.
Investimento: oltre € 3 milioni

Il collegamento fognario nel sottopasso FS a Segrate

I lavori sono stati caratterizzati dalla posa di 470 m di tubazione in fibra di vetro DN 1200 in tunnel sotterraneo. Le opere hanno permesso di completare il collegamento fognario tra il comune di Segrate (nello specifico, tra le località di Novegro e Redecesio) e il depuratore di Peschiera Borromeo e sono stati propedeutici alla dismissione del piccolo depuratore di Segrate.
Investimento: circa € 0.7 milioni

La regimentazione idraulica della zona fiera

L’esigenza del progetto nasce dalla necessità di mettere in sicurezza idraulica il territorio circostante il polo fieristico di Rho della fiera di Milano (comuni di Arese, Rho e Pero) e di raccogliere e avviare a depurazione i reflui fognari del medesimo territorio e dello stesso insediamento fieristico. Il progetto prevede la realizzazione di circa 10 km di collettori e 3 vasche volano. Sono già state realizzate due vasche volano e le reti di collettamento.
Investimento: € 25 milioni

Le grandi opere di investimento sulle reti di acquedotto

La riapertura del campo pozzi di Pozzuolo Martesana

L’idea di realizzare una Fabbrica dell’Acqua a Pozzuolo Martesana era nata alla fine degli anni Ottanta, per rispondere all’emergenza idrica dei comuni di una parte del Nord Est milanese e dell’Alta Brianza, interessati da problemi di inquinamento delle falde da nitrati e da una carenza quantitativa d’acqua. I lavori, iniziati nel 1999 con la perforazione dei primi pozzi, si erano conclusi nel 2007. Oggi il Campo Pozzi di Pozzuolo Martesana garantisce acqua sicura e di qualità a una popolazione di circa 70mila abitanti del Milanese e della Brianza, con 15 pozzi multi-colonna che convogliano l’acqua in un serbatoio di accumulo della capacità di 8.000 metri cubi. La rete di adduzione, in ghisa, è lunga 28 chilometri. L’intero intervento è stato realizzato nel rispetto del territorio circostante: l’edificio che contiene gli impianti tecnologici è costruito sul modello dell’antica Cascina Lombarda, e il funzionamento è governato da sistemi di telecontrollo e automazione. Attualmente sono in corso i lavori per la seconda fase del progetto, che prevede di collegare alla Dorsale altri 14 comuni, grazie al congiungimento con il Campo Pozzi in costruzione a Trezzo sull’Adda. L’obiettivo è portare l’acqua fino a Veduggio e Briosco, nel Nord della Brianza, a servizio di una popolazione ulteriore di 90mila abitanti.

La dorsale dell'acqua per la Brianza

Il territorio dell’Alta Brianza è un’area critica dal punto di vista della disponibilità idrica. Il Gruppo CAP ha pertanto predisposto un progetto che prevede il prelievo dell’acqua dal nuovo campo pozzi di Trezzo sull’Adda e il trasporto nel serbatoio HUB di Aicurzio. Da qui si snoderanno due dorsali: una servirà Bernareggio e Ronco Briantino, l’altra si spingerà verso Carnate, Usmate Velate e Correzzana, per sollevare poi l’acqua fino ai tratti di Triuggio, Besana Brianza, Renate, Veduggio, Briosco. Nel suo complesso la dorsale della Brianza garantirà l’accesso all’acqua a un’area di circa 90 mila abitanti. Sono state completate le opere di collegamento della dorsale di Aicurzio, Sulbiate e Bellusco. È stata posata la dorsale di distribuzione che dal campo pozzi di Trezzo sull’Adda arriva fino a Cornate D’Adda. È stato realizzato il tratto di dorsale compresa tra i comuni di Usmate e velate e Camparada.
Investimento: € 27,5 milioni (in parte finanziato dalla Regione Lombardia e dagli Enti Locali)

 

 

 

 

Estensioni e sostituzioni reti a Melegnano

Sono stati ultimati i lavori di estensione rete e razionalizzazione della distribuzione nel comune di Melegnano. I lavori hanno interessato anche il centro cittadino, rinnovando e potenziando le reti di distribuzione. Nel corso dei lavori sono stati predisposti i collegamenti per interconnettere l’acquedotto di Melegnano con quello di Cerro al Lambro e San Giuliano Milanese.
Investimento: circa € 1 milione

Potenziamento della rete idrica di Sesto San Giovanni

I lavori sono stati caratterizzati dalla posa di una dorsale di potenziamento a servizio del comune di Sesto San Giovanni per una lunghezza di oltre 1 km. Le opere hanno consentito di razionalizzare l’assetto distributivo della rete di distribuzione.
Investimento: oltre € 1 milione

Interconnessioni idriche

Bresso – Sesto San Giovanni: i lavori, suddivisi in vari lotti che proseguiranno anche nei prossimi anni, hanno comportato la posa di circa 2 km di rete in acciaio. I lavori consentiranno di potenziare la dotazione idrica dei comuni della cintura nord di Milano. - Investimento: oltre € 1 mln
Cinisello Balsamo e Cusano Milanino  - Investimento: oltre € 1,1 milioni
Cologno Monzese e Sesto San Giovanni - Investimento: oltre di oltre 0,7 milioni
Trezzano Rosa, Pozzo d’Adda, Basiano e Masate - I lavori hanno permesso di interconnettere le reti dei quattro comuni al fine di equilibrare le pressioni e le dotazioni idriche - Investimento: circa € 0,9 milioni