Smaltimento dei fanghi

La depurazione delle acque di scarico comporta necessariamente la produzione di residui, costituiti dai cosiddetti “fanghi di supero”: la parte di materia solida che durante i trattamenti di depurazione viene rimossa dalle acque, così da poterle restituire pulite ai corsi d’acqua superficiali.

A seconda della dimensione degli impianti di depurazione i fanghi hanno diverse modalità di trattamento e perciò diverse caratteristiche. Per queste ragioni, una volta usciti dal depuratore, prendono destinazioni diverse: 

  • Agricoltura a valle di compostaggio o maturazione
  • Discarica per fanghi considerati a rischio per lo smaltimento in agricoltura
  • Termodistruttori come alternativa allo smaltimento in discarica

Il Gruppo CAP sta affrontando il tema dello smaltimento e del riutilizzo dei fanghi in modo  articolato e  multidisciplinare. Infatti se nei piccoli depuratori abbiamo l’obiettivo di installare sistemi che consentono di ridurre il volume dei fanghi prodotti, in quelli più grandi sono previsti interventi volti a migliorare la produzione di biogas con l’inserimento di  gruppi di cogenerazione (Robecco sul Naviglio, Sesto San Giovanni, Pero).

Nel medio e lungo termine, invece,  prevediamo l’installazione di unità di valorizzazione energetica dei fanghi, inizialmente in uno o due impianti, mentre costante è lo studio e la ricerca mirata alla definizione di nuove tecnologie per lo smaltimento dei fanghi che prevedano l’ottimizzazione del recupero energetico e di materie prime.

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