La falda, i pozzi e la rete

La falda

La falda, o meglio la falda freatica, è un accumulo di acqua sotterranea. L’acqua piovana, infatti, penetra nel terreno e lo imbeve, insinuandosi in profondità fino a quando non trova uno strato impermeabile che la trattiene. Si formano così dei serbatoi naturali di acqua che sono a diverse profondità. L’acqua della falda più superficiale (40-50 mt nel sottosuolo o anche meno), detta prima falda, non è quasi mai potabile, ma può essere sfruttata per irrigare i campi. La falda profonda (intorno ai 100 mt di profondità o anche di più) è invece il serbatoio naturale da dove il Gruppo CAP pesca, capta si dice in linguaggio tecnico, l’acqua distribuita nelle case.

I pozzi

I pozzi utilizzati per il sistema dell’acquedotto sono una versione “moderna” del vecchio pozzo che tutti conosciamo. Per realizzarne uno si fanno anzitutto le indagini idrogeologiche, che verificano la disponibilità d’acqua nel sottosuolo, sia in termini di qualità che di qualità. Quindi si procede a trivellare il terreno per raggiungere una o più falde acquifere, che sono situate a profondità diverse. Il pozzo consiste, in definitiva, in un foro di diametro variabile, fra i 60 e i 100 cm, nel quale si inserisce un tubo d’acciaio detto colonna, del diametro fra 20 e 50 cm. Attraverso una pompa sommersa l’acqua viene sollevata e spinta verso l’impianto di potabilizzazione, se deve essere trattata, oppure direttamente al serbatoio.

I pozzi in esercizio del Gruppo CAP

 201320142015
Milano689692710
Monza e Brianza134132133
Pavia373636
Como e Varese41111
Totale864871890

 

I serbatoi

Le torri piezometriche sono parte del panorama dei nostri territori, siamo ormai abituati a vederle nel paesaggio, quando percorriamo le strade della provincia di Milano, perché spiccano in altezza sulle altre costruzioni e connotano un territorio che deve tanto alla presenza dell’acqua e alla storia della sua gestione: stiamo parlando dei serbatoi pensili, più comunemente noti come torri degli acquedotti.
Ma se ci siamo ormai abituati a incontrarli spostandoci nei nostri paesi, pochi sanno a cosa servono queste strane, alte costruzioni. I serbatoi sono tra le opere più importanti negli acquedotti, in sostanza sono degli invasi artificiali destinati all’accumulo temporaneo e al successivo rilascio controllato dell’acqua in base alle richieste del sistema idrico a valle. Il serbatoio deve quindi poter accumulare nelle ore di minor consumo, e particolarmente durante la notte, le acque che arrivano dalla condotta di adduzione, e restituire le acque così immagazzinate durante le ore di consumo superiori alla media, in modo che sommandosi con quelle che non cessano di arrivare dalla condotta di adduzione si riesca a fronteggiare le richieste delle ore di punta. Tale funzione del serbatoio viene denominata funzione di compenso. A questa funzione occorre però aggiungerne una seconda altrettanto importante, che è la funzione di riserva, che permette di rendere disponibile per l'abitato un determinato volume d’acqua con cui fronteggiare situazioni straordinarie quali incendi, guasti, interventi di manutenzione reti, ecc. Infine, il serbatoio serve a regolare la pressione dell’acqua nella rete idrica: per il principio dei vasi comunicanti, dal serbatoio l’acqua raggiunge le case, almeno fino al quarto piano, solo grazie alla forza di gravità, senza bisogno di pompe.
Ecco perché i serbatoi pensili sono importanti, oltre al fatto che spesso diventano simboli che entrano nell’immaginario degli abitanti, che appartengono a un territorio non meno della forma stessa delle colline, delle valli e delle pianure.
 numero 
anno201320142015
Milano999972
Monza e Brianza423842
Pavia151516
Varese111
Totale157153131

 

La rete

Servono chilometri e chilometri di condotte e di reti perché tutti possano avere l’acqua dal loro rubinetto: dal serbatoio partono tubazioni che corrono nel sottosuolo fino a raggiungere tutte le abitazioni. Nelle tubature l’acqua è sempre in pressione, così che nessuna sostanza possa infiltrarsi dall’esterno all’interno e rischiare di contaminare l’acqua potabile, che arriva nelle case fresca, pura e sicura.

  

Lunghezza della rete di acquedotto del Gruppo CAP in chilometri

 201320142015
Milano5.6815.7545.800
Monza e Brianza1.2301.2311.233
Pavia317317326
Como e Varese45112112
Totale7.2737.4147.471

 

 

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