L'acqua potabile

L’acqua prelevata dalla falda spesso è immediatamente potabile, a volte va trattata per renderla bevibile. Infatti circa il 53% di tutta l’acqua che noi preleviamo è soggetta a trattamenti di potabilizzazione, mentre il 47% proviene da falde dove è presente acqua di ottima qualità, sia per le caratteristiche chimiche sia per quelle microbiologiche; queste acque sono immesse in rete senza bisogno di essere sottoposte ad ulteriori trattamenti.

Il 53% dell’acqua viene trattato prima di essere distribuita nelle case. Il Gruppo CAP gestisce 331 impianti di potabilizzazione che  a seconda delle caratteristiche delle acque di falda agiscono in modo diverso:

  • Impianti a osmosi inversa: utilizzati per desalinizzare l'acqua e ridurre la concentrazione di nitrati e di cromo;
  • Impianti a carbone attivo: utilizzati per trattare l’acqua laddove nelle falde fossero presenti composti organici, come diserbanti o altri microinquinanti organici di origine industriale;
  • Impianti di ossidazione e filtrazione: utilizzati per trattare l’acqua nei territori in cui sono naturalmente presenti nelle falde sotterranee sostanze di origine geologica, come ad esempio ferro, manganese, idrogeno solforato, ammoniaca.

Ma cosa significa che l’acqua è potabile? Vuol dire che è acqua destinata al consumo umano, come dice la legge,  e rispetta sia le caratteristiche chimiche e fisiche che quelle microbiologiche previste dalle normative adottate dall’Italia (il D.lgs. 31/2001 e il D.lgs. 27/2002), che derivano entrambi dalla Direttiva Europea n°98/83/CE. In sintesi vale a dire le sostanze disciolte nell’acqua devono rientrare in alcuni rigidi parametri e che alcuni batteri devono essere completamente assenti. Per controllare l’acqua vengono fatte analisi periodiche dal nostro laboratorio analisi e i risultati vengono riportati su un’etichetta che è disponibile on line e sulle bollette che arrivano ogni tre mesi agli utenti.


Approfondisci:

La direttiva Europea n°98/83

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Il Decreto Legislativo 31/2001

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Il Decreto Legislativo 27/2002

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