ACQUA DEL RUBINETTO 2.0: LA RIVOLUZIONE PARTE DA LEGNANO

Presentato oggi il progetto pilota del Water Safety Plan

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Da oggi l’acqua del rubinetto diventa 2.0. E' stato lanciato infatti oggi da Legnano il primo Water Safety Plan italiano, che verrà lanciato con un progetto pilota in un area della Città metropolitana di Milano. L'innovazione, che speriamo si estenda presto a tutto il paese renderà l'acqua già buona e potabile che sgorga dagli acquedotti ancora più controllata e sicura. E' una grande sfida quella lanciata da Gruppo CAP, che punta a trasformare la filiera dell’acqua potabile in un settore high tech, in cui un sofisticato disegno statistico prevede i possibili rischi, mentre sonde e analizzatori controllano in tempo reale i parametri di potabilità. I dati saranno sempre disponibili a tecnici e operatori per un controllo continuato, ma saranno messi a disposizione in modo trasparente a tutti i cittadini, grazie ad una app sviluppata per l'occasione.

water-safety-plan-legnanoIl progetto è stato presentato questa mattina a Legnano nella splendida Sala degli Stemmi, alla presenza della sen. Emilia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, che ha invitato a Palazzo Madama i sindaci dei tre comuni coinvolti, insieme a vertici del Gruppo Cap, e ha promesso di proporre il progetto come esempio di “buona pratica” da esportare in tutta Italia:

“Se guardiamo alla mappa del mondo ci accorgiamo che le zone con maggiori conflitti coincidono con le zone che hanno problemi d’acqua. Significa che l’acqua è divenuta il baricentro di una politica di pace o di guerra. Se fino a ieri il tema della sostenibilità ambientale veniva applicato fondamentalmente all’aria o al cibo, oggi ci si rende conto di quanto chiami in causa anche l’acqua. Ma l’importanza di un Water Safety Plan come quello adottato da CAP sul territorio milanese riguarda anche altri aspetti. A partire dalla prevenzione, che può essere garantita grazie all’approccio dedicato alla gestione del rischio e agli investimenti nel monitoraggio. Un’abitudine, quella al monitoraggio, che purtroppo ancora non abbiamo abbastanza in Italia e su cui il Ministero della Salute sta investendo molto"

La scelta di Gruppo CAP e dei tre Comuni coinvolti è stata quella di partire dagli edifici scolastici: in tutto 24 punti di erogazione collocati nelle mense delle scuole di Legnano, Cerro Maggiore e San Giorgio che già servono acqua di rete. Per questo nel pomeriggio il progetto è stato ufficialmente inaugurato con un simbolico taglio del nastro nella sala mensa di uno degli istituti. Una garanzia in più per i nostri studenti, avere a cuore il nostro futuro significa impegnarsi per tutelare in primo luogo le nuove generazioni.

 


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